Analisi Juventus-Fiorentina
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| Prima vittoria per i bianconeri, che battono 2-1 i Viola grazie soprattutto al gran gol di Higuaín al 75' |
Lo spettacolo dello Stadium: il gioco delle luci
Iniziamo col dire che lo spettacolo è cominciato ben prima di quello in campo, difatti lo stadio è stato illuminato ed ha offerto durante la lettura delle formazioni e l'ascolto dell’inno uno spettacolo di luci da far invidia all’NBA, come possiamo osservare dai video fornitoci dai drughi in curva, protagonisti dal vivo. Un preambolo a quello che vedremo in campo... Unico nel genere in Italia, fa capire perché la Juventus è superiore a tutte le altre 19 squadre del torneo.
Una Juventus col turbo
Il match inizia e, a differenza dell’anno scorso, la squadra di Allegri cambia già marcia, già in gran forma: subito neanche dopo un minuto ed i bianconeri conquistano una punizione, poi sbagliata da Dybala.
Inizia a questo punto il dominio dei ragazzi di Allegri, che non fanno mai vedere la palla ai Viola, creando grandissime occasioni prima con Mandžukić che serve Alex Sandro(totalmente da rivedere, gol mangiati, cross molto alti ed inutili e poca difesa, risulta il peggiore)che si mangia il gol, poi un fantastico dialogo Dani Alves-Dybala con quest’ultimo che non trova la rete per un soffio con un gran tiro a giro. Ma il gol è alle porte e infatti Chiellini mette in mezzo all’area un delizioso assist per Sami Khedira, centrocampista con l’arte dell'inserimento che insacca impeccabilmente di testa.
Una Juventus che con un super Dani Alves edun gran ritovato Asamoah mette la freccia e domina i viola.
Il pareggio viola
Il secondo tempo però, non inizia proprio come il primo, difatti la squadra comincia a diminuire l'intensità di gioco, non prendendo nessun rischio.
Però si sa, così il rischio di subire il gol e buttare tutto è tanto, sta di fatto che la Juve non ha imparato dagli errori dello scorso campionato, perciò al 70’ arriva la beffa: palla messa in mezzo per Kalinic che lasciato inspiegabilmente da solo, insacca di testa: 1-1 e tutto da rifare per i bianconeri.
Fattore Higuaín
Al 66’ il lottatore Mandžukić, complice anche di una prova di sostanza priva però di gol, lascia il campo a favore di un acclamatissimo Higuaín, il quale sebbene criticato per il suo peso un po’ troppo elevato sia dai suoi ex tifosi napoletani che da quelli attuali bianconeri, mette a tacere tutti dopo soli otto minuti.
Determinante come non pochi, riesce ad avventarsi su un pallone tirato da Khedira destinato al fondo, tirando di controbalzo con il sinistro battendo così Ciprian Tatarusanu, portiere rumeno della Viola.
Un gran gol di difficile esecuzione, che solo un vero bomber sa fare, che garantisce alla Juventus la prima importante vittoria in questo campionato.
Alex Sandro da rivedere
Abbiamo parlato del positivo, ma la critica c’è sempre e, tra tutti i giocatori positivi del match, dal ritrovato Asamoah, al mediano con l’arte dell’inserimento Sami Khedira al nuovissimo ed espertissimo Dani Alves, c’è uno negativo che non è spiccato, ma da cui ci si aspettava molto: Alex Sandro. Il terzino sinistro, agente da esterno sinistro, ha sbagliato molto non facendosi vedere: troppi cross alti non a supporto per il Bisonte, pochi dribbling ubriacanti, un gol sbagliato clamorosamente ma soprattutto errori pazzeschi difensivi, tra cui la mancata copertura su Kalinic, che ha permesso il pareggio viola.
Un giocatore di grandissime capacità che va rivalutato in vista delle prossime partite.

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