ANALISI JUVENTUS-NAPOLI del 31/8/2019
GIORNATA 2 SERIE A 2019/2020:
analisi JUVENTUS - NAPOLI
Torniamo oggi con un nuovo articolo riguardante la seconda partita dei bianconeri, alle prese subito con il big match che ha caratterizzato gli ultimi scudetti: Juventus-Napoli. Ma andiamo ad analizzare il match nei dettagli il match dell'Allianz Stadium:![]() |
| Marcatori: 16'Danilo, 19'Higuain, 62'C. Ronaldo, 66'Manolas, 68'Lozano, 81'Di Lorenzo, 90'+2'Koulibaly (A) |
Sarrismo - lo abbiamo già assimilato?: l'ora di gioco spettacolare
Lo spettacolo è stato (ancora) servito. Se Allegri aveva la colpa di essere troppo difensivista e "piazzare il cosiddetto pullman" davanti alla difesa - soprattutto dopo il primo goal - per Sarri non è stato proprio la stessa cosa. I tifosi si aspettavano un gran gioco e l'allenatore partenopeo lo ha portato.
Ciò che nessuno probabilmente si aspettava è che arrivasse alla seconda contro un avversario diretto come il Napoli!
Dopo un tiro di Allan parato alla grande da Szczesny il Napoli incassa il gol e sparisce: non vede più palla per un'ora e la Juve fa quello che vuole, mettendo gli avversari sotto il suo dominio come fanno le grandi squadre europee.
Per un'ora la Juve ha dominato, poi però la sbandata che vedremo successivamente - ma - andiamo con ordine.
Danilo-Higuain: uno-due micidiale
Da dove arriva tutto questo inizio di dominio? Da un gol.
Anzi, due gol.
Il match inizia e De Sciglio è costretto dopo soli 15' a uscire per un risentimento muscolare ed entra il nuovo arrivato Danilo. Egli, dopo un gran tiro di Allan respinto da Wojciech Szczesny, sul calcio d'angolo dà inizio alla ripartenza micidiale di Douglas Costa che si fa tutto il campo e riserve poi Danilo, che segna il suo primo gol in Serie A dopo 1'. Da lì, tre minuti dopo, Higuain riceve palla da Matuidi, si gira in area arginando Koulibaly e spara un missile che trafigge Meret - siglando un goal da vero attaccante. Ciò travolge i partenopei che da lì in poi subiscono il continuo dominio bianconero, con Pjanic che recupera e gioca una moltitudine di palloni.
Molte occasioni fruttano per la Juventus: compresa una traversa di Khedira.
I ragazzi di Martusciello entrano in campo nel secondo tempo con lo stesso appiglio, culminando con la rete di Cristiano Ronaldo, un rasoterra preciso sul primo palo.
Inizia a questo punto il declino.
Il declino: secondo tempo da incubi
Dopo il gol di Ronaldo, però, avviene ciò che nessuno si aspettava: la squadra torinese crolla come successe varie volte con l'ex allenatore toscano e nel caso di Juventus-Inter del 2013 (finita 1-3, prima sconfitta nel nuovo stadio) probabilmente già convinta di aver vinto, riaprendo la partita per la squadra partenopea, capace di segnare due gol in 2'. Tutto accade quando esce il perno del centrocampo Sami Khedira e al 66' Manolas incorna un pallone accorciando le distanze; poi su una ripartenza il Napoli accorcia con il nuovo arrivo Hirving Lozano, riprendendo il controllo del match. Da quel momento la Juventus continua a subire gli attacchi partenopei che culmina con un fallo inutile e stupido che porta alla punizione e al cross per Di Lorenzo che, lasciato completamente libero da un impreparato De Ligt, pareggia i conti.
Beffa impressionante per la Juve che cerca di riprendere il match perso attraverso i colpi del brasiliano Douglas Costa.
Koulibaly trova la porta... sbagliata.
Vi ricordate il goal all'89' in questo stadio di Kalidou Koulibaly, il miglior difensore del campionato italiano del 2018? Bene, lo ha rifatto, e mi domanderete "quindi cosa vi è di strano?"... beh, lo ha fatto nella porta opposta.
Dopo vari tentativi infatti la Juve risolve il match attraverso un'autorete del colosso senegalese che su punizione indiretta sbaglia il controllo e infila un incolpevole Meret.
Una sfortuna immensa per Kalidou, che permette alla Juve di vincere (comunque strameritatamente) il match.
De Ligt lascia falle difensive impressionanti!
Tralasciando la perseveranza dei soliti, parliamo ora di De Ligt.
Il centrale olandese - che aveva lamentato il fatto di non aver giocato a Parma - successivamente al grave infortunio di Chiellini (ricordiamo che sarà assente per sei mesi a causa di rottura al legamento crociato anteriore del ginocchio destro che lo ha costretto all'operazione) ha avuto l'occasione di esordire. Grandissimo prospetto, si è rivelato ancora non pronto per il nostro campionato, evidenziando grandi falle difensive, soprattutto nel terzo goal, con la marcatura di Di Lorenzo lasciata alle spalle.
Totalmente incompetente, non ci siamo. Speranza per la Champions, dove davvero ha mostrato il suo valore.
Non dico non valga i 75 milioni ma che di strada da fare ne ha tanta... si.
Forse sarebbe stato meglio un già rodato Demiral o Rugani?
Alex Sandro convince ancora
Alex Sandro ha spaccato anche questa partita - il terzino sinistro ha davvero fatto una partita straordinaria caratterizzata da spinte, velocità ed aggressività con grandi contrasti. Motorino per 90' che caratterizza la fascia bianconera.
Se continuerà così per tutta la stagione ne vedremo delle belle.

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