IL MEGLIO DELLA 2° GIORNATA - Bundesliga e Serie A (con speciale menzione al Leicester)

CHIACCHIERE CALCISTICHE COL CIOCIARO - best of...

Benvenuti a tutti in questo nuovo articolo di argomento calcistico: tra sorprese e stop andremo oggi ad analizzare la 2° giornata di Bundesliga e Serie A, con l'aggiunta della partita del Leicester. Iniziamo dalla sorprendente Bundesliga.

Bundesliga
HOFFENHEIM 4-1 BAYERN MÜNCHEN (16' Bičakčić, 24' Dabbur, 36' Kimmich, 77';90'+2'(R) Kramarić)
Highlights: Hoffenheim 4-1 Bayern
Gli ormai supercampioni di Flick vanno alla Rhein-Neckar-Arena di Hoffenheim nel Baden-Württemberg in trasferta reduci da millemila vittorie ed imbattuti in tutto l'anno, ignari di incappare in una sconfitta, la prima dei bavaresi nel 2020. L'ultima volta che il Bayern Monaco aveva assaporato il gusto amaro della sconfitta era stato lo scorso 7 dicembre, quando era uscito sconfitto 2-1 dopo una rocambolesca gara sul campo del Borussia Mönchengladbach e la peggior goleada fu subita dal precedente tecnico Kovac nel 5-1 a Francoforte contro l'Eintracht Frankfurt. Davanti a circa seimila tifosi, l'Hoffenheim parte fortissimo e in 24' fa due gol grazie alle reti di Bičakčić (colpo di testa in anticipo sul primo palo) e di Dabbur che sfrutta un errore della difesa bavarese e va in porta battendo Neuer con un meraviglioso scavetto. Sembra riaprire i giochi il tiro da fuori di Kimmich al 36', tuttavia gli avversari la chiudono definitivamente con la doppietta di un altro uomo est-europeo Kramarić che finalizza un ottimo gioco di passaggi dentro l'area con un diagonale strepitoso e un rigore.
Dopo 24 vittorie consecutive e 32 da imbattuti, il Bayern cade rovinosamente concludendo solo 3 volte in porta rispetto a più del doppio degli avversari. 
Curiosità: l'allenatore della squadra azzurra è Sbastian Hoeneß, nipote di Uli e figlio di Dieter, icone del Bayern e vincitore del campionato 3.Liga proprio con la seconda squadra del Bayern... 
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AUSBURG 2-0 BORUSSIA DORTMUND (40' Uduokhai, 54' Caligiuri)
Il calabrese Caligiuri esulta dopo il 2-0
Alla SGL Arena il Borusse cerca la vittoria per superare il Bayern e tenerselo dietro dopo la debacle ad opera Hoffenheim dei bavaresi e l'avvio convincente dei gialloneri in casa. Ma la partita, nonostante l'80% di possesso palla e gli 817 passaggi, si indirizza subito negativamente: il Borussia infatti - differentemente dalla 1° giornata dove Haaland trovò la doppietta - nonostante i 18 tiri di cui 6 in porta, produce solamente un'azione pericolosa con Haaland all'89'. Non pervenuto l'estro fantasioso del giovane Sancho.
Parte subito bene l'Augusta che al 40', infatti, grazie a un assist di Caligiuri, passa in vantaggio con un colpo di testa del difensore tedesco ma di origine nigeriana Felix Uduokhai. 
Il passo falso definitivo arriva con un' azione in contropiede al 54': retroguardia della squadra di Favre un po' scoperta e l'attaccante originario di San Nicola dell'Alto (KR) Daniel Caligiuri si invola a rete e batte lo svizzero Bürki, portando l'Augusta sul 2-0 definitivo, sancendo il primo stop degli uomini di Lucien Favre.
Quando vede i gialloneri, Caligiuri si scatena.

Altri risultati:
- HERTHA BERLIN 1-3 EINTRACHT FRANKFURT 
(30' A. Silva, 36' Dost, 71' Rode, 77' Hinteregger(AG))
- BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH 1-1 FC UNION BERLIN
(56' Thuram, 79' Schlotterbeck)
- BAYER 04 LEVERKUSEN 1-1 RB LEIPZIG
(14' Forsberg, 20' Demirbay)
- FSV MAINZ 05 1-4 VFB STUTTGART
(13' Quaison, 45' Wamangituka, 61' Didavi, 80' Klimowicz, 86' Kalajdžic)
- ARMINIA BIELEFELD 1-0 FC KÖLN
(78' Edmundsson)
- FC SCHALKE 04 1-3 SV WERDER BREMEN
(22';37';59' Füllkrug, 90' Uth) 
- FREIBURG 1-1 VFL WOLFSBURG
(11' Petersen, 42' Brekalo)
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Leicester
MANCHESTER CITY 2-5 LEICESTER CITY (4' Mahrez, 38'(R);54';59'(R) Vardy, 77' Maddison, 84' Akè, 88'(R) Tielemans)
From Zero to Hero: l'autore della tripletta
Jamie Vardy
Menzione a parte viene fatta per il Leicester City di Brendan Rodgers (ex tecnico di Liverpool e Celtic) che riesce ad umiliare in trasferta il Manchester City di Guardiola. LA partita sembra iniziare bene per i Citizens che al 4' trovano, con un missile imparabile all'incrocio sul primo palo dell'ex Riyad Mahrez, il gol del vantaggio. Tuttavia, il City, nonostante i più tiri e il dominio in campo (possesso palla pari a 79% contro i 21% delle Foxes) gioca in maniera del tutto "rilassata" e al 38' inizia la rimonta: Vardy viene leggermente spinto in area di rigore, sancendo rigore per le Volpi. Al dischetto si presenta proprio Jamie Vardy, l'eroe del campionato 2016, e trafigge Ederson. Si va all'intervallo sul pari: 1-1 tra le due squadre. Nel secondo tempo però, nonostante i miseri 7 tiri del Leicester, quest'ultimo si scatena: in 5 minuti Vardy fa tripletta prima su un colpo di tacco e poi di nuovo su rigore. La squadra di Guardiola non riesce a riscattarsi e al 77' arriva il gol che allontana più gli uomini di Rodgers con un destro assurdo da fuori area di Maddison, che trova l'Eurogol. Nonostante il gol del 2-4 di Akè su colpo di testa, le Foxes ottengono un altro rigore e la chiudono definitivamente con la marcatura del promettente Tielemans.
2-5 con 7 tiri solo 267 passaggi e 29% di possesso palla con un Vardy straripante. City scandalosamente umiliato. 
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Serie A
TORINO 2-4 ATALANTA (11';43' Belotti, 13' Gomez, 21' Muriel, 42' Hateboer, 54' De Roon)
Dinnanzi all'Atalanta ormai si trema. La Dea è da considerarsi una big a tutti gli effetti dopo il successo avuto in questi anni anche in Champions, giocatori interessanti, qualità, gruppo unito e forza, questi gli ingredienti che fanno dell'Atalanta una corazzata candidata a lottare per il titolo assieme a Inter e, ovviamente, Juve. A tale proposito può poco il Torino di Giampaolo, già in difficoltà alla prima. Baelotti apre le danze all'11' con un gran gol da Gallo dopo la traversa di Zaza ma si spegne li: l'Atalanta segna subito con il Papu e il suo classico tiro da fuori area, al 21' raddoppia e sorpassa con un golazo Muriel e al 42' finalizza da buon bomber Hateboer, risposta del Toro un minuto dopo con Belotti che colpisce di testa dopo una cileccata di Zaza su assist di Vojvoda. Nel secondo tempo Hateboer fallisce clamorosamente il 2-4 che arriva poi al 54' con un piattone di De Roon su assist di Muriel.
Non succede nulla nei successivi minuti e arriva così la prima vittoria per gli orobici, in attesa del recupero con la Lazio del 30 settembre. 

INTER 4-3 FIORENTINA (3' Kouamè, 45'+2' Lautaro Martinez, 52' Ceccherini(AG), 57' Castrovilli, 63' Chiesa, 87' Lukaku, 89' D'Ambrosio)
Highlights: Inter 4-3 Fiorentina
Alla "Scala del Calcio" accade di tutto con 9 gol, un Inter assolutamente pazza e il segno del veterano Ribery. Fuori i nuovi acquisti Vidal e Hakimi, dentro Kolarov con Bastoni e D'Ambrosio. Nel primo tempo, si sblocca subito la situazione al 3' con una rocambolesca azione che termina con un tap-in fortunato dell'ex Genoa Kouamè. Ci vogliono ben 45' per sistemare le cose a Lautaro Martinez, che prende palla e angola con precisione per il pareggio, squadre a riposo sull'1-1.
Nonostante i mille tiri, l'Inter mostra lo stesso problema: sa segnare in ogni momento e in qualsiasi modo - o meglio, questa è la percezione che dà - ma non capitalizza mai per chiudere la partita: il patatrac sembra avvenire infatti dopo l'autorete di Ceccherini al 52', tanto che i meneghini di Conte subiscono due ripartenze con due assist illuminanti dell'eterno Ribery che servono prima Castrovilli e poi Chiesa per il 2-3 dei gigliati.
In quel momento però rinasce la pazza Inter: quando tutto sembrava finito, dopo le sostituzioni con il subentro di Vidal e Hakimi, arriva la rete di prepotenza a tre dalla fine del belga Lukaku che innesca poi sul finire della partita un colpo di testa dell'uomo che più di tutti ha subito in difesa: D'Ambrosio. 4-3 e tifosi interisti in visibilio, considerando che una partita è da recuperarsi e la Juve è incappata in un pari...

ROMA 2-2 JUVENTUS (31'(R);45'+1' Veretout, 44'(R);69' Cristiano Ronaldo)
Highlights: Roma 2-2 Juventus
Pirlismo, Sarrismo... mille attributi definiti alla Vecchia Signora ma la sostanza è sempre la stessa: errori su errori - anche banali - mancanza di personalità, poche occasioni da gol, baricentro troppo basso, lentezza nella velocità di gioco, verticalizzazioni insensate, ecc. la lista è lunga quanto la borsa della spesa, sta di fatto che questa squadra nonostante sia Campione in carica e vinca ha ancora qualcosa da migliorare e sistemare dopo la stagione con Sarri. Pirlo si spera lo abbia capito e migliori, consci anche che si è alla seconda partita ufficiale senza occasioni di testare nella stagione estiva causa ripartenza riaffrettata. 
Poco da dire sul match, i numeri parlano da soli: solo tre tiri in porta, 60% di possesso palla, 601 passaggi, pochi falli ma poche occasioni create, gioco assolutamente non convincente e idee non chiare: in primis dal tecnico, che sperimenta e cambia almeno 4-5 volte il modulo. Salva la faccia un giocatore, ormai imprescindibile per la squadra, stiamo parlando di Cristiano Ronaldo e si ringrazia Dzeko (acquisto sfumato quando sembrava tutto fatto) per due nitide occasioni da gol che avrebbero sancito la sconfitta.
Veniamo alla partita: la Juve parte col piglio giusto cercando di replicare la vittoria convincente contro la Sampdoria ma poi si perde via via, a discapito di una Roma che nonostante abbia il dubbio di tenere o meno Fonseca, gioca estremamente bene e convinta delle sue idee, con un' identità di gioco che la squadra bianconera non possiede.. La rovina arriva al 31': palla messa in mezzo in area e persa con un colpo di tacco ancora non capito di Rabiot, McKennie tenta l'intervento ma la palla va sui piedi di Veretout che spara in porta e lo stesso Rabiot alza il braccio colpendo chiaramente di mano: pochi dubbi, rigore più che netto e ammonizione per il francese. Jordan si presenta sul dischetto e calcia rasoterra a sinistra, intuisce Szczesny ma non può nulla, Roma meritatamente in vantaggio.
A fine primo tempo, si invola Ronaldo (che ha capito che deve prendere iniziativa per salvare la partita) e nel passare la palla si ritrova Pellegrini che la blocca con il pugno: calcio di rigore anche dall'altra parte, il portoghese spiazza Mirante con un rasoterra pungente.
Quando bastava tenere il risultato, altra cazzata da parte dei bianconeri che fanno ripartire i giallorossi da calcio piazzato: rimpallo sfortunato con Kulusevski che lascia il pallone li in mezzo, Dzeko lancia il contropiede capitolino per Mykhitaryan che serve in mezzo Veretout per la doppietta del francese, con McKennie in assoluto ritardo.
Il bestiale stacco per il gol del pareggio di Ronaldo
La spentissima Juve (si salvano Ronaldo, Ramsey e Kulusevski, mentre non pervenuto Morata e Chiellini autore di una prova piena di errori soprattuto di concentrazione e in fase di verticalizzazione, dove fa meglio Bonucci) mostra sprazzi di errori dell'era Sarri e si inguaia quando, prima Dzeko mette clamorosamente sul palo la palla del 3-1 - che avrebbe ucciso definitivamente il match - e poi, al 62' Rabiot combina il pasticcio e si fa espellere dopo un fallo veramente stupido. In quel momento, con la sostituzione di Morata, la Juve si sveglia leggermente e gioca meglio, trovando il gol del pareggio con un colpo di testa magistrale di Cristiano Ronaldo, che si eleva eccezionalmente in cielo per 2.28 metri.
La gestione procede con solite sofferenze (e mostra la problematica più grave: mancano terzini e le fasce non girano come dovrebbero), la Roma non concretizza e finisce quindi così: 2-2 e punto assolutamente guadagnato per Pirlo, sprecato per Fonseca.
O cambia la musica, o col Napoli saranno cazzi...

Altri risultati:
- CAGLIARI 0-2 LAZIO
(4' Lazzari, 74' Immobile)
- SAMPDORIA 2-3 BENEVENTO 
(8' Quagliarella, 18' Colley, 33';72' Caldirola, 88' Letizia)
- SPEZIA 1-4 SASSUOLO
(12' Djuricic, 30' Galabinov, 64' Berardi(R), 66' Defrel, 76' Caputo)
- HELLAS VERONA 1-0 UDINESE 
(57' Favilli)
- CROTONE 0-2 MILAN
(45'+2'Kessiè(R), 50' Diaz)
- NAPOLI 6-0 GENOA
(10';65' Lozano, 46' Zielinski, 57' Mertens, 69' Elmas, 72' Politano)
- BOLOGNA 4-1 PARMA 
(16';30' Soriano, 56' Skov Olsen, 67' Hernani, 90'+1' Palacio)

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