PANORAMICA GENERALE SERIE A 2022/2023: IL VADEMECUM

 Una delle stagioni più strane quanto... sorprendenti: chi avrà la meglio a giugno?

Le date del campionato e DAZN-SKY - atto 2
Benvenuti nuovamente all'edizione annuale del vademecum sulla Serie A!
Questa stagione che inizierà sabato prossimo, sarà speciale in quanto, oltre alla partenza anticipata, ci sarà una lunga pausa invernale dovuta al Mondiale in Qatar, che per via delle alte temperature presenti nel Paese asiatico, bloccherà le competizioni internazionali tra novembre e dicembre.
Apro l'articolo introducendo ancora la questione diritti televisivi (su cui non mi soffermo a dare opinioni, altrimenti sarebbero solo epiteti a invogliare Dio a fare meglio!): l'esclusiva resta a DAZN che - contestualmente ha aumentato il prezzo soprattutto per il piano PLUS, comprendente sei dispositivi registrabili e due in visione contemporanea con indirizzo di rete differente a 39,99€ mensili, mentre Sky resta con 3 partite in co-esclusiva a giornata. Inutile dire che sono già partite mille lamentele a riguardo. In compenso, però, l'esclusività dell'app a TIMVision è stata rimossa e Sky ha appena firmato un accordo per trasferirla su Sky Q (ricordo che è stata rimossa dopo la cessazione dell'accordo). Inoltre, ci saranno canali satellitari DAZN sulla piattaforma di Murdoch, a 5€ al mese in più. Non conveniente e già criticato dal CODACONS.
Parlando, invece, delle date del campionato, come dicevo, questa stagione sarà un po' anomala, non tanto per i tifosi, che sono - finalmente! - tornati a poter assistere (speriamo per sempre ora!) alle partite, bensì a causa del Mondiale 2022 che si svolgerà in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre. La nuova stagione avrà orari completamente stravolti rispetto al normale, persino ancora più anormali rispetto alle ultime due condizionate dalla pandemia, con l'inizio fissato in modo inedito al 13 agosto, uno stop dal 14 novembre al 3 gennaio e la fine fissata per il tardivo 4 giugno. Presenti, inoltre, oltre alle due soste fissate per la Nations League (25 settembre) e per le qualificazioni all'Europeo del 2024 (26 marzo), ben quattro turni infrasettimanali, fissati nelle date 31 agosto, 9 novembre 2022, 4 gennaio e 3 maggio 2023. 
Apriranno la stagione i neocampioni d'Italia del Milan - che hanno spodestato dal trono i cugini dell'Inter, a loro volta mattatori della Juventus reduce dalla stratosferica impresa dei nove scudetti consecutivi e di una stagione veramente deludente senza alcun trofeo da 11 anni - alle 18:30 contro l'Udinese a San Siro e l'Atalanta che andrà a Marassi a sfidare la Samp, chiude il turno la Juventus tra le mura amiche, contro il Sassuolo, nel match serale di Ferragosto.

Le retrocessioni: che disastri!
Retrocedono quest'anno, in una Serie A altamente sorprendente quanto di basso livello, Venezia, Genoa e Cagliari, a discapito delle sorprendenti Spezia (salva per il secondo anno consecutivo dopo l'inedito approdo nel 2020) e Salernitana, quest'ultima con il record di quota salvezza più bassa in assoluto da quando esiste il campionato a tre punti: solamente 31. La squadra lagunare, salita dopo la finale play-off contro il Cittadella - che ha più volte sfiorato il salto di categoria ma non è mai riuscita a compiere l'impresa - di mister Zanetti riesce a fare una prima parte di stagione davvero buona, con vittorie illustri come quella contro la Roma al Penzo, tuttavia, da febbraio in poi, ha avuto un inspiegato crollo che ha portato a due sole vittorie (Torino a febbraio e Bologna a maggio, con la retrocessione in pugno) e una striscia di 10 sconfitte consecutive che hanno sancito il ritorno immediato tra i cadetti. Differente la situazione di Cagliari e Genoa: i sardi, provenienti da una miracolosa salvezza l'anno precedente, commettono il grave errore di considerarsi già salvi e dopo un disastroso giro di boa a cui approdano con 10 punti, entrano in un tunnel senza uscita: pesanti sconfitte li condanneranno al risucchio in zona retrocessione, culminata all'ultima giornata con il pareggio a reti bianche contro il Venezia, che non aveva più nulla da chiedere. L'autore gode per il Genoa, invece, che - finalmente! - dopo essersi salvato il culo più e più volte negli ultimi anni retrocede meritatamente dopo 15 anni (ritornò dopo Calciopoli assieme a Juve e Napoli) con una giornata d'anticipo, raccogliendo solo tre vittorie: entrambe contro il Cagliari e una contro la Juve ormai inspiegabilmente già "in vacanza".

La locandina del Monza che
celebra l'approdo in A
Le promozioni: due ritorni e una sorpresa da favola!
Salgono in questa nuova Serie A per promozione diretta il Lecce e la
Cremonese: per i pugliesi, vincitori della Serie B 2021/22, è l'ennesima promozione che arriva a distanza di sole due stagioni, quando retrocesse al termine della stagione del COVID, mentre i grigiorossi, trascinati dai giovani Carnesecchi e Fagioli, stella della Juventus ed allenata dall'ex Juventus U23 Fabio Pecchia, raggiungono la seconda piazza sopra ogni aspettativa e si guadagnano il ritorno in massima serie dopo ben 26 anni: riusciranno a mantenerlo o retrocederanno immediatamente come altre simili compagini?
La terza promossa arriva invece dai play-off ed è il sorprendente Monza di Galliani e Berlusconi: per la seconda volta consecutiva dall'approdo in B i brianzoli falliscono l'approdo diretto arrivando terzi la scorsa stagione e quarti in questa appena terminata ma, se lo scorso anno si fermarono alle semifinali contro il Citta, in quest'ultima danno vita a una clamorosa impresa battendo la favorita Brescia in semifinale e battendo il Pisa in una delle finali più belle della Serie B: con un complessivo di 6-4 e una vittoria in trasferta, al ritorno, in rimonta e con spettacolari colpi di scena da batti e ribatti: da 2-0 a 2-2, poi 3-2 che manda la sfida ai supplementari. La squadra di Stroppa affonda quindi il colpo e segna i due gol che portano i brianzoli in A per la prima volta in assoluto dalla fondazione, seguendo in ordine Sassuolo, Carpi, Frosinone e Spezia.

Novità e regioni più rappresentate
Quest'anno si riconferma l'asimmetria del calendario e le 5 sostituzioni che diventano definitive: d'ora in poi, quindi, gli allenatori potranno contare su più forze fresche e una panchina più lunga.
La regola che rappresenta la novità assoluta è il ritorno degli spareggi: aboliti dal 2004/2005, verranno disputati in caso di arrivo a pari punti tra due o più squadre per assegnare lo scudetto o il diciassettesimo posto, l'ultimo utile per la salvezza, differentemente, non sarà valido per la qualificazione alle coppe europee. 
Il logo rimane identico se non per la sostituzione del tricolore, ora sotto al diamante, che è stato affinato. 
Il pallone, dopo secoli di partnership con Nike, verrà fornito per la prima volta dalla tedesca Puma, sponsor della Nazionale: si chiama ORBITA, è ispirato al logo del campionato e contiene i colori della bandiera italiana. GQ lo descrive così: è composto da 12 grandi pannelli a forma di stella che riducono il numero delle cuciture e utilizza una tecnologia all'avanguardia per creare una sfera che mantenga la sua forma e garantisca un minore assorbimento di acqua. L'aggiunta di una schiuma POE è fatta per aumentare la sensibilità al tocco, la superficie in PU 3D testurizzato da 1,2 millimetri migliora l'aerodinamica e rende la palla più resistente all'abrasione e all'usura, aumentandone la durata. I piani alti di Puma hanno affermato che 
nell'ultimo anno e mezzo abbiamo sviluppato, testato e modificato il nuovo Orbita per creare un pallone in grado di offrire performance di altissimo livello.

Le squadre più rappresentate quest'anno sono, in ordine:

  • Lombardia (Atalanta, Cremonese, Inter, Milan, Monza
  • Campania (Napoli, Salernitana); Emilia-Romagna (Bologna, Sassuolo); Lazio (Lazio, Roma); Liguria (Sampdoria, Spezia); Piemonte (Juventus, Torino), Toscana (Empoli, Fiorentina)
  • Friuli-Venezia Giulia (Udinese), Puglia (Lecce), Veneto (Hellas Verona).
Spicca la Lombardia che ne aggiunge due rispetto allo scorso anno, mentre la maggior parte si riferisce a capoluoghi. Perdono una squadra Liguria e Veneto mentre esce dai radar la Sardegna dopo la retrocessione del Cagliari.

Le date
Come detto in precedenza, si parte presto per via del Mondiale: l'inizio è fissato al 13 agosto con Milan-Udinese e Sampdoria-Atalanta, la seconda visibile anche su SKY e si concluderà a Ferragosto con Hellas Verona-Napoli e Juventus-Sassuolo. Consultate qui il calendario:



Gli orari di gioco saranno suddivisi come la scorsa stagione, ovvero: 
  • 3 anticipi al sabato (alle 15:00, 18:00 e 20:45) 
  • 6 partite alla domenica (1 alle 12:30, 3 alle 15:00, 1 alle 18:00 e 1 alle 20:45)
  • 1 posticipo al lunedì (alle 20:45)
Vanno evidenziate le particolarità delle prime tre giornate, le quali prevedono più anticipi e/o posticipi, mentre le giornate che precedono le soste per le nazionali e in quelle che precedono i turni infrasettimanali, il posticipo del lunedì alle 20:45 può essere sostituito da un anticipo il venerdì alle 20:45. 
I turni infrasettimanali si disputano con:
  • 4 anticipi al martedì (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
  • 4 al mercoledì (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
  • 2 posticipi al giovedì (18:30 e 20:45)
Ulteriore eccezione rappresenta la 16° e la 29° giornata (rispettivamente 4 gennaio e 8 aprile) con due partite alle 12:30, due alle 14:30, due alle 16:30, due alle 18:30 e due alle 20:45, come lo scorso anno. Segue differente programmazione anche la 37°giornata, mentre la 38° seguirà - come tempo fa - la contemporaneità di tutti i match la domenica alle 20:45.
Le decisioni riguardo anticipi e posticipi verranno prese a tranche, qui sotto potete vedere e conservare la tabella per la futura consultazione: 

GIORNATE

DATA DI RIVELAZIONE

1-5

30 giugno

6-16

30 agosto

17-21

24 ottobre

22-29

10 novembre

30-34

21 marzo

35-37

28 aprile

38

29 maggio


Le partite chiave
Se i derby, con la retrocessione del Genoa, sono scesi a tre con la perdita di quello della Lanterna, le sfide tra le grandi squadre sono rimaste e sono vaste, a partire da Juventus-Roma alla terza giornata, con Dybala che tornerà a far visita a quella che è stata, dal 2015, la sua casa. 
Sottostante la tabella con le giornate di ogni big match, prendetene nota! (nota: dalla 7 in poi sono ancora da definirsi)

PARTITA

ANDATA

DATA

RITORNO

DATA

Juventus – Roma

3

27 ago, 18:30

25

5 mar

Lazio – Inter

3

26 ago, 20:45

32

30 apr

Lazio – Napoli

5

3 set, 20:45

25

5 mar

Milan – Inter

5

3 set, 18:00

21

5 feb

Milan – Napoli

7

18 set

28

2 apr

Inter – Roma

8

2 ott

34

7 mag

Milan – Juventus

9

9 ott

37

28 mag

Roma – Napoli

11

23 ott

20

29 gen

Juventus – Inter

13

6 nov

27

19 mar

Roma – Lazio

13

6 nov

27

19 mar

Juventus – Lazio

15

13 nov

29

8 apr

Inter – Napoli

16

4 gen

36

21 mag

Milan – Roma

17

8 gen

32

30 apr

Napoli – Juventus

18

15 gen

31

23 apr

Lazio – Milan

19

22 gen

34

7 mag

Torino – Juventus

10

16 ott

24

26 feb


Situazione squadra per squadra
La penultima parte di tale vademecum, di consueto, analizza il mercato squadra per squadra, tuttavia in questa edizione - in virtù dell'inizio anticipato della stagione - verrà probabilmente trattato in un articolo a sè stante in uscita verso metà settembre, quando possederemo il quadro completo. Passiamo, perciò, all'ultima parte che descriverà la situazione della società, i commissari tecnici scelti e lo stadio di casa, con brevi considerazioni personali.
Quest'anno, come la scorsa stagione, ci sono 3 allenatori non italiani (Mihajlovic, Mourinho e Juric, tutti confermati), mentre vi sono molti cambi in panchina e rientranti. 

SQUADRA

ALLENATORE

STADIO (SPETTATORI)

PROPRIETÀ

CONSIDERAZIONI

Atalanta

Gianpiero Gasperini

Gewiss Stadium (24.950)

Antonio Percassi

Dopo il gran lavoro svolto dall’allenatore che ha portato la Dea tra le migliori d’Europa, la squadra di Percassi è calata tantissimo tanto da concludere senza accedere ad alcuna competizione europea. Nonostante ciò, continueranno con Gasp.

Bologna

Sinisa Mihajlovic

Renato dall’Ara (36.462)

Saputo Incorporated di Joey Saputo

Stessa proprietà, stesso allenatore. Obiettivo? Solita mediocre salvezza senza patemi dal 2016.

Cremonese

Massimiliano Alvini

Giovanni Zini (16.003)

Giovanni Arvedi

Cremona torna dopo 26 anni nella massima Serie: i lombardi perdono alcuni artefici della promozione tra cui Fagioli (tornato alla Juve) e l’allenatore Pecchia, al Parma. Si salveranno in un campionato pieno di squadre da B?

Empoli

Paolo Zanetti

Carlo Castellani (16.800)

Fabrizio Corsi

I toscani, che si sono salvati senza particolari patemi, ripartono da Paolo Zanetti, ex allenatore artefice del bel gioco mostrato a Venezia. Farà fare il salto di qualità alla squadra?

Fiorentina

Vincenzo Italiano

Artemio Franchi (43.147)

New ACF Fiorentina S.r.l. di Rocco Benito Giorgio Commisso

Perso il capocannoniere Vlahovic (rimpiazzato con Cabral), la Viola di Italiano è stata protagonista di un ottimo campionato, concludendo settima e tornando così – dopo alcune stagioni a rischio retrocessione – in Europa, sebbene nella nuova Conference League. Raggiunge inoltre la semifinale di Coppa Italia. Dove arriverà questa stagione?

Hellas Verona

Gabriele Cioffi

Marcantonio Bentegodi (31.045)

Maurizio Setti

Mancato ancora l’approdo in Europa, Tudor definisce “completo” il suo operato (proprio come fece Juric) e lascia la guida del club veneto che convince ma non arriva mai un gradino sopra. Saprà raggiungerlo Cioffi dopo la sua positiva prestazione all’Udinese?

Inter

Simone Inzaghi

Giuseppe Meazza (75.923)

Suning Holdings Group di Zhang Jindong

Riuscirà il successore Inzaghi, proveniente dalla Lazio, a riconfermarsi? Conclusi così la descrizione dello scorso vademecum: la risposta? Ni. Se, oltre a raggiungere gli ottavi di Champions (dopo due eliminazioni ai gironi), da una parte, ha riportato Coppa Italia e Supercoppa (appannaggio della pluripremiata Juventus) alla base nerazzurra, così non può dire del campionato, nonostante tutte le premesse per mantenere il titolo, alla fine ha ceduto consegnandolo ai cugini. Quest anno dico: ce la farà a vincere il suo primo Scudetto e portare la famigerata seconda stella prima del Milan?

Juventus

Massimiliano Allegri

Allianz Stadium (41.507)

Famiglia Agnelli (attraverso EXOR)

Non ci siamo. Va bene la ricostruzione e la fine del ciclo, va bene che i torinesi vincevano trofei da 11 anni consecutivi, ma concludere senza un trofeo e con un misero quarto posto (peraltro guadagnato grazie alle cadute di Napoli, Roma e Lazio, tanto che fino alla sfida di aprile gli uomini di Allegri erano in corsa), perdendo banali punti per strada (si vedano Sassuolo, Verona o Empoli) dimostra la scarsezza del campionato e della squadra, in perenne difficoltà dall’inizio alla fine. Miracolo di Allegri che conquista la Champions in anticipo nonostante i meno punti di Pirlo (dovrebbe conquistarla in ciabatte!).

Squadra da ricostruire e ripartire da zero, archiviamo la scorsa stagione: si riparte a Ferragosto. Tocca a Max risollevarsi dal flop nel suo secodo ciclo per tornare a fare la voce grossa.

Lazio

Maurizio Sarri

Olimpico (70.634)

Claudio Lotito

Il sarrismo è arrivato nella Capitale. Tra vari alti e bassi, un attacco prolifico (77 gol fatti) e una difesa che fa spesso acqua (58 gol subiti) alla fine si conquista l’Europa League da cui era stato nuovamente eliminato. Ma, si sa, all’uomo del fumo serve tempo: vediamo come andrà questa stagione.

Lecce

Marco Baroni

Ettore Giardiniero – Via del Mare (40.670)

Saverio Sticchi Damiani

Tornano in A pure i leccesi, vincitori della serie cadetta, a pochi anni di distanza (era il 2019) con l’obiettivo di mantenere la categoria. Riusciranno a perseguirlo?

Milan

Stefano Pioli

Giuseppe Meazza (75.923)

RedBird di Gerry Cardinale

Pioli sembrava sul punto di lasciare il timone a Rangnick. Fortuna che i vertici hanno deciso di confermarlo: innesti giovani (Leao, Kalulu, Tomori, Tonali, ecc.) abbinati all’esperienza di gente come Giroud e Ibra, più il portiere più forte della A, Maignan. Questo ha portato al 19° scudetto, battendo al fotofinish la favorita Inter. Complimenti, Stefano! Ora però, parafrasando Caparezza, il secondo scudetto è sempre il più difficile da vincere nella storia di una squadra… ripetersi è sempre difficile, Inter insegna.

Monza

Giovanni Stroppa

U-Power Stadium (18.568)

Fininvest S.p.A. di Silvio Berlusconi

La vera sorpresa del campionato è proprio la squadra del Berlusca! Il Monza accede per la prima volta nella sua storia (dopo una finale play-off assurda e piena di colpi di scena) in A e ha già cominciato a fare acquisti di rilievo da Cragno a Pessina: segno che i brianzoli vogliono fare sul serio e non fare la cenerentola della competizione, modello Sassuolo. Lo scopriremo da agosto.

Napoli

Luciano Spalletti

Diego Armando Maradona (54.726)

Filmauro S.r.l. di Aurelio De Laurentiis

Cambia l’allenatore, non la sostanza: il Napoli, sebbene i gol di Osimhen e Insigne, diventa prigioniero di sé stesso e non riesce mai a vincere, restando ancorato a quel mito di Maradona. E noi godiamo, data la spavalderia dei tifosotti.

Roma

José Mário dos Santos Mourinho Félix

Olimpico (70.634)

The Friedkin Group di Thomas Daniel Friedkin

Mourinho approda a Roma. Tifosi in visibilio. Hanno ragione, perché, complice anche l’acquisto di Abraham conclude al sesto posto e soprattutto vince la prima edizione della Conference League, neutralizzando Leicester e Feyenoord del capocannoniere Dessers in finale. Ora è arrivata anche la fantasia di Dybala… la Roma ambisce ad arrivare dove manca dal 2001, con Mou c’è una marcia in più, ma non sarà semplice.

Salernitana

Davide Nicola

Stadio Arechi (37.180)

Danilo Iervolino

Squadra più scarsa a salvarsi non si era mai vista: 31 punti. Nicola ha clamorosamente centrato un’impresa inattesa, Salernitana in A per la prima volta per due volte consecutive: acciufferà la terza salvezza?

Sampdoria

Marco Giampaolo

Luigi Ferraris (36.599)

Marco Lanna

Dopo i casini di Ferrero la Samp affida la presidenza a Lanna e prova a tornare in una posizione più alta della salvezza risicata. Giampaolo riuscirà a riconfermarsi come nel suo primo ciclo?

Sassuolo

Alessio Dionisi

MAPEI Stadium – Città del Tricolore (21.525)

Mapei S.p.A.

Presidente: Carlo Rossi

Per gli emiliani è ormai il nono anno consecutivo in Serie A da quando approdarono per la prima volta nel 2013. Fucina di talenti (rivenduti a caro prezzo da Carnevali!), ha scelto l’ex Empoli per tornare in Europa: impresa quasi riuscita, grazie al frizzante gioco del giovane allenatore. Come si piazzerà quest anno?

Spezia

Luca Gotti

Stadio Alberto Picco (11.466)

Robert Platek

Altra miracolata del campionato, ottiene la seconda salvezza consecutiva, stavolta più tranquilla (anche grazie a vittorie importanti contro Milan e Napoli), con Thiago Motta. Ora la società dello statunitense Platek si affiderà al rovigotto Gotti, vice di Sarri e Tudor oltre autore di un buon campionato con l’Udinese. Salverà di nuovo le Aquile?

Torino

Ivan Juric

Olimpico Grande Torino

(28.177)

Urbano Roberto Agostino Cairo

Nessun cambio dirigenziale, nonostante le parole volate tra Vagnati e Juric. Cairo resta alla presidenza per il diciassettesimo anno consecutivo, nonostante le critiche dei tifosi e alcune cessioni importanti (vedi Bremer). Riuscirà a tornare in Europa?

Udinese

Andrea Sottil

Friuli/Dacia Arena (25.144)

Giampaolo Pozzo

Cacciato Cioffi al Verona, Pozzo chiama sulla panchina friulana Sottil, alla prima esperienza con una squadra della massima serie (proviene dall’Ascoli, in B, cn cui ha raggiunto i play-off). Obiettivo: solita salvezza senza patemi da anni, riuscirà o assisteremo ad un epilogo alla Cagliari?

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