Le date del campionato
Cari lettori di questo blog, benvenuti nuovamente all'edizione annuale del vademecum sulla Serie A, per la seconda volta redatto a ridosso dell'inizio del Campionato!
Verrà redatto - causa lunghezza - in due parti, cui la seconda verterà sulle classiche considerazioni per ogni squadra.
Quest'anno i diritti televisivi non cambiano e restano come da accordo con DAZN che possiede l'esclusiva e SKY pronta, invece, a trasmetterne solamente 3 su 10, con la speranza che l'anno prossimo cambi il trend, visto che questo è l'ultimo triennio dell'esclusiva del vettore inglese. L'unico problema è che DAZN ha deciso - per l'ennesima volta! - di aumentare i prezzi, portandone il mensile a 55,99€ (una follia, anche se condiviso!) e introducendo la possibilità di un pagamento annuale sia in unica soluzione (449€) che in rate da 12 mesi a 45,99€. Utile probabilmente per chi ha solo DAZN, un furto per chi ha SKY che trasmette tutto il resto.
Tornando al Campionato, questa stagione si caratterizzerà per la presenza, per la prima volta, di un solo turno infrasettimanale, fissato per il
27 settembre. Le pause fissate per le gare della Nazionale Italiana, impegnata nelle
qualificazioni per EURO 2024, cadono nelle date del
10 settembre, 15 ottobre, 19 novembre 2023 e 24 marzo 2024.
Inedita invece, l'assenza della pausa natalizia: le squadre saranno, infatti, regolarmente in campo il 30 dicembre e il 7 gennaio!Ad aprire la stagione, sabato 19 agosto alle ore 18:30 saranno proprio, come da tradizione, i neo Campioni d'Italia di scena a Frosinone (non di certo un calendario fortunato per i ciociari, visto che alla seconda andranno a Bergamo) in contemporanea con Empoli e Verona, quest'ultima salva dopo lo spareggio salvezza con lo Spezia (che resterà anche in questa stagione). Seguono le altre sfide della giornata con interessanti match come Inter-Monza e Genoa-Fiorentina, mentre chiude la giornata Bologna-Milan lunedì 21 alle 20:45.
Le retrocessioni: la caduta della Samp, l'immediata discesa della Cremo, Verona e Spezia al cardiopalma...

Tra le retrocessioni, di solito sempre prevedibili, ce n'è stata una che, al pari di squadre come Palermo, Genoa e Chievo, non lo era a inizio campionato: stiamo parlando della
Sampdoria. La squadra di Ferrero, infatti, che si pensava potesse salvarsi, non ha avuto minimamente scampo nonostante l'arrivo di Stankovic in panchina. La squadra già a metà campionato era messa molto male con due sole vittorie (ne otterrà solamente un'altra contro il Verona) e tre pareggi (uno contro la Juve alla seconda giornata), il trend è poi proseguito nel girone di ritorno, dove ha accumulato sconfitte su sconfitte, retrocedendo così con 4 giornate d'anticipo e soli 19 punti, a +1 dal
Pescara 2016-17 e a più +3 dal
Chievo 2018-2019 (che aveva però proprio 3 punti di penalizzazione). Insomma, la peggior stagione della Samp, che, oberata dai debiti del Viperetta e a rischio fallimento, perlomeno, ripartirà con una società nuova guidata da Raddrizzani e Manfredi che hanno permesso di salvarle la faccia e iscriverla al campionato cadetto.
Differente la situazione della Cremonese, invece: la squadra lombarda aveva anche le carte in regola per salvarsi ma ha fatto l'errore, secondo chi scrive, di mantenere troppo a lungo Alvini in panchina, al contrario di quello che ha fatto il Monza, esonerando Stroppa e affidandola coraggiosamente a Palladino. Ok che è stato l'artefice della promozione (peraltro grazie a Fagioli che è tornato alla Juventus), ma si capiva benissimo che era in clamorosa difficoltà... dopo infatti 18 partite, i lombardi erano gli unici a non aver ottenuto nemmeno una vittoria. La mancata esperienza e l'arrivo, ormai tardivo, di Ballardini - che ha comunque portato la squadra in semifinale di Coppa Italia (mancava dal 1986, battendo le quotate Napoli e Roma) e cinque vittorie - ha sancito aritmeticamente la retrocessione alla penultima giornata dopo solo un anno in A.
L'ultima a retrocedere, invece, è stata decisa, per la prima volta dopo quasi vent'anni, da uno spareggio salvezza: a contendersi la permanenza infatti, dopo essere arrivate a pari punti entrambe (31, lo scorso anno bastò a salvarsi alla Salernitana) sono state
Hellas Verona e
Spezia, protagoniste entrambe di un campionato in chiaroscuro: l'Hellas faticando all'inizio con il cambio allenatore Cioffi-Bocchetti e poi ripresasi con Zaffaroni e il DS Sogliano, lo Spezia col percorso inverso: bene col rovigotto Gotti all'inizio e poi calato in modo impressionante dopo l'esonero del tecnico veneto. Si arriva così all'11 giugno dove, in campo neutro (si è scelto il Mapei Stadium)
le due squadre si sono affrontate in una sfida da dentro o fuori per restare in massima serie. Sfida che ha vinto l'Hellas, con un 1-3 netto e un Montipò para tutto, condannando - giustamente - gli Aquilotti in cadetteria dopo tre clamorose stagioni di fila in A.
Le promozioni: tre ritorni, due dopo solo un anno di permanenza
In questa nuova Serie A ci sono solo ritorni. Per promozione diretta salgono la vincitrice del torneo, il Frosinone di Fabio Grosso, che torna dopo quattro anni in massima serie e il Genoa, che, preso in mano dalla vecchia conoscenza Gilardino dopo l'esonero di Blessin, conquista il secondo posto dopo aver lottato fino alla penultima giornata con i ciociari per il primo posto e ritorna in A un anno dopo la retrocessione. Riuscirà il Frosinone a salvarsi per la prima volta nella sua storia e i lagunari a restare, magari ancora per tanti anni?
La terza promossa, il Cagliari, arriva invece, come di consueto, dai play-off. Contro ogni pronostico - vista anche la classifica poco prima dell'arrivo di Claudio Ranieri, vero artefice della promozione, che recitava 22 punti in 18 partite e 14°posto - la squadra sarda, trascinata dal bomber italo-peruviano Lapadula, centra il quinto posto e l'accesso ai play-off estromettendo dapprima il sorprendente Venezia con il risultato di 2-1 poi il Parma con una clamorosa rimonta da 0-2 a 3-2 in casa ed infine il Bari di De Laurentiis con un gol nel recupero di Pavoletti, attaccante avvezzo ai gol decisivi, permettendo ai sardi di tornare in A dopo una stagione, al pari del Genoa.
Novità e regioni più rappresentate
Riconfermata l'asimmetria del calendario come nella scorsa stagione e gli spareggi, oltre che al logo.
Il pallone, per il secondo anno fornito dalla Puma, si chiama Orbita ed
è ispirato alla ricca tradizione italiana nel motorsport che, proprio come il calcio, unisce persone di diverso status sociale e provenienza, accomunate dalla passione per la propria squadra.
Presentato con la campagna Play it like dal neroazzurro Bastoni e dal milanista Giroud, è caratterizzato da grafiche audaci che si traducono in una configurazione di 12 grandi pannelli a forma di stella, per offrire un numero ridotto di cuciture, consentendo una migliore connessione con il pallone. Peraltro, Orbita Fifa Quality Pro
utilizza una tecnologia all'avanguardia per creare una sfera ottimale che mantenga la sua forma e consenta un minore assorbimento di acqua. Viene infatti aggiunta una schiuma Poe per aumentare la sensibilità al tocco, fornendo una sensazione più solida e una miglior consistenza del rimbalzo. Inoltre, la superficie in Pu 3d testurizzato da 1,2 mm migliora l'aerodinamica e aumenta la resistenza all'abrasione, prolungando la durata.
Le squadre più rappresentate quest'anno sono, in ordine:
- Lombardia (Atalanta, Inter, Milan e Monza)
- Lazio (Frosinone, Lazio e Roma)
- Campania (Napoli e Salernitana); Emilia-Romagna (Bologna e Sassuolo); Piemonte (Juventus e Torino); Toscana (Empoli e Fiorentina)
- Friuli-Venezia Giulia (Udinese); Liguria (Genoa); Sardegna (Cagliari); Puglia (Lecce), Veneto (Hellas Verona)
Spicca la Lombardia che resta con ben quattro squadre, il Lazio ne aggiunge una con l'arrivo dei ciociari, mentre perde due squadre la Liguria, che resta col solo Genoa, mentre tona a fare il suo ingresso la Sardegna.
Le date
Le date di questa stagione calcistica presentano, per l'appunto un solo turno infrasettimanale e quattro soste per la Nazionale. Come già detto in precedenza, l'inizio è fissato al 19 agosto con Frosinone-Napoli e Empoli-Hellas Verona, entrambe su DAZN.
- 3 anticipi al sabato (alle 15:00, 18:00 e 20:45)
- 6 partite alla domenica (1 alle 12:30, 3 alle 15:00, 1 alle 18:00 e 1 alle 20:45)
- 1 posticipo al lunedì (alle 20:45)
Vanno evidenziate le particolarità delle giornate 3, 5, 8, 12 e 29 nelle quali il posticipo del lunedì alle 20:45 può essere sostituito da un anticipo il venerdì alle 20:45.
Per quanto riguarda i diritti TV, SKY trasmetterà l'anticipo serale del sabato, il lunch match della domenica e il posticipo del lunedì.
Il turno infrasettimanale della 6°giornata (27 settembre) si disputa così:
- 4 partite al martedì (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 4 partite al mercoledì (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 2 partite al giovedì (18:30 e 20:45)
Eccezioni:
1° e 2° giornata - domenica 20 e 27 agosto - con:
- 4 anticipi al sabato (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 4 partite alla domenica (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 2 posticipi al lunedì (18:30 e 20:45)
3° giornata - domenica 3 settembre - con:
- 2 anticipi al venerdì (18:30 e 20:45)
- 4 anticipi al sabato (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 4 partite alla domenica (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
17° e 18° giornata - sabato 23 e 30 dicembre - con:
- 4 anticipi al venerdì (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
- 6 partite al sabato (1 alle 12:30, 2 alle 15:00, 2 alle 18:00 e 1 alle 20:45)
19° giornata - domenica 7 gennaio 2024 - con:
- 2 anticipi al sabato (18:00 e 20:45)
- 4 partite alla domenica (12:30, 15:00, 18:00 e 20:45)
- 2 martedì 23 gennaio 2024 (18:00 e 20:45)
- 2 mercoledì 24 gennaio 2024 (18:00 e 20:45)
30° giornata - sabato 30 marzo 2024 - con:
- 1 partita alle 12:30
- 2 partite alle 15:00
- 2 partite alle 18:00
- 1 partita alle 20:45
- 4 partite il Lunedì dell'Angelo (2 alle 18:30 e 2 alle 20:45)
38° giornata - domenica 26 maggio 2024 - con tutte le 10 gare in contemporanea alle 20:45.
Vi è la possibilità di suddividerle in blocchi a seconda delle esigenze.
Mentre le decisioni riguardo le date vere e proprie delle gare verranno prese a tranche.
Potete vedere quando nella tabella sottostante:
Derby e i big match
I derby, con la promozione del Genoa ma la contemporanea retrocessione della Sampdoria, perdono ancora quello della Lanterna e restano solo tre: l'immortale della Madunina pronto a decretare già alla quarta giornata la Regina di Milano, il classico tra le due squadre della Capitale e l'oramai consolidato della Mole tra le due squadre della città sabauda, il più antico in Italia.
Mentre la tabella sottostante mostrerà tutti i big match della stagione con relativa giornata. Appuntateveli bene!
È tutto per questa parte, conservate l'articolo per consultazioni future.
A causa di tempistiche errate, la seconda parte non è uscita: ci rifaremo con la stagione successiva!
Alla prossima, butei!
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