CALCIO: EURO 2024 (FASE A GIRONI - M2)
le partite della 2° GIORNATA di euro 2024
Siamo arrivati alla seconda giornata dell'Europeo che si gioca tra mercoledì 19 e sabato 22 giugno con l'ultimo match tra Belgio e Romania: in questa giornata alcune squadre dei gruppi giocano in modo alternato (il gruppo B ad esempio gioca un match prima il 19 e l'altro match il 20).
Vediamo cosa è successo in questa giornata.
GRUPPO A
Germania 2 - 0 Ungheria (22'Musiala, 67'Gündoğan)
Padroni di casa che si spostano a Stoccarda per questa seconda partita del girone che potrebbe già valere la qualificazione con un turno d'anticipo, davanti però c'è la tosta Ungheria - che già non sfigurò la scorsa edizione - di Marco Rossi che, dopo la sconfitta con la Svizzera, cerca punti per puntare la qualificazione.
Parte subito bene la Germania che va vicina al vantaggio per due volte, concretizzandolo al 22': palla filtrante per Gündoğan che sposta leggermente Orban, la palla resta lì e serve Musiala che non può sbagliare da due metri. Proteste per il centrale ungherese che, però, a mio avviso si butta alla grande, giusto assegnare la rete. Gli ungheresi provano a ritornare in partita con una punizione favolosa di Szoboszlai che trova però un monumentale Neuer. L'Ungheria a fine primo tempo trova il pareggio ma in fuorigioco, poi all'ora di gioco Varga non riesce a incrociare di testa.
Agli errori, segue però il cinismo teutonico: qualche minuto dopo un'azione corale termina sui piedi di Gündoğan che non può sbagliare e firma il definitivo 2-0 che permette alla squadra di Nagelsmann di qualificarsi agli ottavi con un turno d'anticipo.
Scozia 1 - 1 Svizzera (13'McTominay, 26'Shaqiri)
Il secondo match vede il primo pareggio del girone e costringe la Svizzera a giocarsi la qualificazione all'ultima giornata. Inizia molto bene la Scozia che archivia le cinque pere rifilatele dalla Germania e passa subito in vantaggio grazie alla prontezza del giocatore del Manchester United che raccoglie un passaggio all'indietro e batte Sommer con un rasoterra deviato dal difensore Schär che lo mette fuoritempo. Al 26', però, la Svizzera pareggia i conti con un tiro fenomenale - su errore - di Shaqiri che spara la palla all'incrocio dei pali: gran gol dell'ex Inter.
Al 32' la Svizzera va in vantaggio ma il VAR annulla per posizione di fuorigioco: per il resto è un dominio totalmente svizzero, culminato con l'ennesimo gol annullato sempre per offside. Finisce così, con la Scozia appesa al lumicino e la Svizzera che si giocherà il primo posto con i teutonici già qualificati.
GRUPPO B
Croazia 2 - 2 Albania (11'Laçi, 74'Kramaric, 76'Gjasula[A], 90'+5'Gjasula)
Croazia già obbligata a vincere per non rischiare di rimanere fuori quanto l'Albania, che parte forte come nel match contro gli Azzurri: bastano stavolta undici minuti alle Aquile per passare in vantaggio. Asllani fa partire un cross su cui si avventa Laçi che, di testa, piega le mani di Livakovic e porta in vantaggio i suoi. Nel resto del primo tempo la Croazia soffre tantissimo e resta di appannaggio albanese che, tuttavia, spreca almeno due nette occasioni con Asllani e Manaj, neutralizzate, però, dal portiere croato.
La Croazia sembra sull'orlo del precipizio quando, al 74', trova un'imbucata per Kramaric che a tu per tu con Strakosha non sbaglia e riporta il match in parità. Sull'orlo dell'entusiasmo i croati trovano anche il raddoppio avvenuto due minuti dopo grazie a un rocambolesco e sfortunato autogol di Gjasula: per la prima volta nel torneo la Croazia è in vantaggio. Quando tutto sembra a favore della nazionale di Dalic, nel recupero l'Albania si rifà sotto e trova nuovamente la rete proprio con Gjasula, che si fa perdonare l'autorete. Finisce così un vivo match, con la Croazia che butta via i tre punti e fa un favore a iberici e italiani.
Spagna 1 - 0 Italia (55'Calafiori[A])
L'altro match giocato il giorno dopo sorride agli iberici che conquistano, con un turno di anticipo, qualificazione e primo posto, guadagnandosi la possibilità di affrontare la terza di uno tra i gruppi A, D, E o F. La partita inizia a mille all'ora per la Spagna che va vicina al vantaggio per due volte: Donnarumma compie due parate (la prima al primo minuto ricorda Buffon su Zidane nella finale del Mondiale 2006, giocato sempre in Germania) fondamentali per salvare il risultato, prima su Pedri e poi su Fabian Ruiz, Nico Williams si mangia un gol e infine Morata si fa murare.
Il dominio spagnolo continua persino nel secondo tempo, con prima Pedri che mette sul fondo un cross di Cucurella e poi culminando con il meritato - ma molto sfortunato - gol: il solito Williams "ubriaca" Di Lorenzo e mette in mezzo un pallone che Donnarumma respinge sul ginocchio di Calafiori che, cadendo, mette nella propria porta.
Per il resto la Spagna continua a creare pericoli a un'Italia assonnata, compresa una traversa del furioso Williams, svegliatasi minimamente nel finale: non basta qualche assalto alla porta di un Unai Simon spettatore: gli iberici vanno a sei punti e si qualificano, l'Italia potrà puntare al secondo posto con un pareggio o una vittoria contro i croati lunedì.
GRUPPO C
Slovenia 1 - 1 Serbia (69'Karničnik, 90'+5'Jovic)
A Monaco di Baviera, in un girone equilibrato, è la Slovenia a partire meglio con un tiro murato al 7' a cui risponde venti minuti dopo Vlahović: l'attaccante della Juventus non riesce a colpire bene di testa e indirizzare il pallone, lasciandolo tra le braccia del portiere sloveno Oblak.
Al 37' la clamorosa occasione per gli sloveni che colpiscono un clamoroso palo con Elsnik e poi non concretizzano con Šeško che alza troppo la palombella. La Serbia risponde a tono ma si trova davanti Oblak due volte: Šeško risponde agli attacchi con un tiro potente che impegna il portiere serbo.
La situazione di parità si sblocca al 69' quando il difensore Karničnik raccoglie un cross di Elsnik e deposita in rete: 1-0 Slovenia che fa un balzo verso la qualificazione e la sua prima vittoria in assoluto in una fase finale di un Europeo. Al gol del difensore risponde Mitrovic un minuto dopo, colpendo una incredibile traversa.
Tuttavia, svanisce all'ultimo minuto di recupero il sogno sloveno di vincere la prima partita in assoluto: il milanista Jovic, infatti, su calcio d'angolo svetta e batte la difesa slovena facendo 1-1 e tenendo ancora in corsa la Serbia, che rischiava di essere quasi fuori dai giochi. Per gli sloveni ora ci sarà un difficile match con gli inglesi che potrebbe persino valere il primo posto...
Danimarca 1 - 1 Inghilterra (18'Kane, 34'Hjulmand)
Dopo il pareggio con la Slovenia, i danesi tornano in campo per una sfida con una rivale già conosciuta negli ultimi anni (l'ultimo incrocio fu nella semifinale di tre anni fa in cui i Tre Leoni prevalsero per 2-1) per tentare una piccola fuga nel girone, per l'Inghilterra è un'occasione da non perdere per qualificarsi già con un turno d'anticipo: inglesi che rispettano la previsione partendo forti e trovando il vantaggio con il loro bomber di razza, Kane, a nemmeno metà tempo.
La Danimarca, però, non si perde d'animo e al 34' l'ex Lecce Hjulmand si inventa dal nulla un tiro dalla distanza che punta al palo e si insacca alle spalle di Pickford: tutto da rifare per gli inglesi.
Il resto del match è costellato da qualche occasione inglese tra cui un palo di Foden, ma è poca roba rispetto a quella squadra vista nel 2021 che faceva paura a tutti e qualcuna danese, ma comunque troppo poco per impensierire l'altra squadra.
Finisce con la posta in palio condivisa e il rinvio dei verdetti alla terza giornata.
GRUPPO D
Polonia 1 - 3 Austria (9'Trauner, 30'Piątek, 66'Baumgartner, 78'Arnautovic[R])
Nel gruppo D Austria e Polonia, dopo aver perso con Francia e Olanda, sono costrette a fare risultato per rientrare in corsa per la qualificazione: partono subito bene i ragazzi di Rangnick con Trauner che raccoglie un cross di Mwene e incorna battendo Szczesny, Austria in vantaggio già al 9'.
La Polonia prova a replicare con una grande azione corale conclusasi, però, con Zalewski che spara alle stelle un pallone da ottima posizione: replica che, comunque, arriva un quarto d'ora dopo con l'ex Milan e Genoa Piątek che sottoporta non può sbagliare ed esultare col suo caratteristico "pum, pum, pum".
L'Austria non sta a guardare e risponde con un destro veloce di Sabitzer che finisce fuori a cui replica su punizione Zielinski, anche qui senza successo. Al 66' l'Austria passa in vantaggio: Prass con un cross rasoterra trova Baumgartner che piazza il pallone all'angolino e fa 1-2, chiudendo poi la pratica con Arnautovic dodici minuti dopo su rigore, causa errata uscita del portiere bianconero che atterra Sabitzer, venendo ammonito, spiazzandolo sul palo opposto. Szczezny neutralizza un gran tiro di Posch e Laimer va vicinissimo al quarto gol con la palla che esce a filo prima che Grosicki sprechi il 2-3. Finisce così, con l'Austria che ritorna prepotentemente in gioco persino per il primo posto e la Polonia prima eliminata con 0 punti.
Paesi Bassi 0 - 0 Francia
Nell'altra partita ci si gioca il primo posto e la squadra ad andarci più vicina è quella dei Paesi Bassi nonostante la Francia avesse tirato di più, ben 16 volte. Succede quasi tutto nel primo tempo: parte subito forte la squadra Oranje con Frimpong che viene neutralizzato in uscita da Maignan, mettendo fuori in allungo. I francesi rispondono con il loro Capitano Griezmann, che prima spara un missile deviato da Verbruggen e poi si mangia un gol clamoroso. La replica Oranje arriva da Gakpo: ancora Maignan si distende a dire no, al 27' è invece Thuram a ricevere palla in contropiede e sparare alle stelle il pallone. Si passa al secondo tempo con l'attaccante dell'Inter che spara fuori, poi non riesce a segnare Tchoaumeni, seguito da altri due giocatori bleus che si mangiano dei gol clamorosi.
Al 68' l'episodio incriminato: Rejinders per Gakpo che la passa a Depay che si gira; Maignan mura e la palla va sui piedi di Xavi Simons bravo a colpire di prima e segnare. In questo frangente il VAR annulla tutto: segnalato fuorigioco in quanto Dumfries ostacolava - non senza mille polemiche - la visuale a Maignan (che secondo molti non sarebbe mai arrivato su quel pallone, ne è convinto pure l'autore dell'articolo). Alla fine finisce così, con le difese che hanno preso il sopravvento: si deciderà tutto all'ultima giornata.
GRUPPO E
Slovacchia 1 - 2 Ucraina (17'Schranz, 54'Shaparenko, 80'Yaremchuk)
Già tempo di ultima spiaggia per la Nazionale di Rublov che è costretta a vincere per non rischiare di vedersi fuori già dai gironi mentre per la Slovacchia è un'occasione per qualificarsi già oggi.
Quattro cambi per l'Ucraina che ha vinto solo due partite su 10 nella fase a gironi e ha sempre subito gol nelle 12 partite alla fase finale.
È la Slovacchia a partire meglio al 10' con Trubin fenomenale in due occasioni, poi Duda prova dalla distanza ma finisce fuori. Il portiere ucraino blocca anche una punizione slovacca ma non può nulla al 17' quando l'attaccante dello Slavia Praga Schranz si ripete e segna con un preciso colpo di testa.
L'Ucraina prova a replicare con Mudryk che, però, tira una ciofeca. Si rivede al 34' con un palo.
Nel secondo tempo l'Ucraina riesce a pareggiare con un contropiede velocissimo e Zinchenko che, sulla sinistra dell'area, piazza un cross basso, dove Shaparenko col piatto sinistro infila sul primo palo.
Partita che continua senza emozioni se non per un palo al 74' di Mudryk, anche se sembrano i gialli a giocare meglio: infatti al 79' la rimonta è completa: palla alta per Yaremchuk che controlla con la punta e batte il portiere avversario. La Slovacchia non riesce a pareggiare e finisce così: Ucraina che rientra così in corsa nel girone e aspetta la decisiva gara di sabato sera.
Belgio 2 - 0 Romania (2'Tielemans, 80'De Bruyne)
Il Belgio per restare in corsa doveva riscattare la sconfitta contro la Slovacchia e lo ha fatto senza indugi, battendo la Romania - sorprendentemente vittoriosa il turno precedente - con un secco 2-0: mette subito in chiaro le cose Tielemans al 2' che, su sonda di Lukaku, spara un tiro precisissimo all'angolino e porta i suoi in vantaggio. Non si fa attendere la risposta rumena: colpo di testa ravvicinatissimo a cui è molto bravo Casteels a replicare e mandare in angolo. Il resto del match è un monologo dei Diavoli Rossi che vanno più volte vicini al 2-0, che si concretizza prima con il gol - annullato per fuorigioco, il terzo in due partite - di Lukaku e poi, non prima che Man si divorasse il pareggio, all'80', quando, De Bruyne sorprende la difesa rumena e insacca.
Finisce con il Belgio che torna in corsa quando tutto sembrava farsi complicato.
GRUPPO F
Georgia 1 - 1 Repubblica Ceca (45'+4'[R]Mikautadze, 59'Schick)
La squadra di Kvara, dopo l'ottimo esordio nonostante la sconfitta, vuole mettersi in mostra e dire la sua contro la Cechia anche se è quest'ultima a iniziare al meglio: Schick trova un ottimo Mamardarshvili sulla sua strada, che para con una mano. Vantaggio che trova con Hlodek al 22' ma che viene prontamente annullato dal VAR per una mano dello stesso ceco.
Cechia che fa la partita e si mangia un altro gol clamoroso ma, alla fine, ad avere l'occasione migliore è la Georgia che, a fine primo tempo, conquista un rigore per fallo di mano: Mikautadze va sul dischetto e spiazza Stanek: 1-0 per la Georgia.
Nel secondo tempo sono i georgiani ad avere la clamorosa azione del raddoppio: Kvaratskhelia va in campo aperto e serve il compagno che conclude di poco a lato un tiro deviato. Su calcio d'angolo arriva il pari ceco: colpo di testa e palo colpito, la palla, nel rientrare, finisce sui piedi di Schick che non può sbagliare, è parità. La Cechia continua a far la partita ma l'occasione per vincerla la ha la Georgia: ennesimo contropiede gestito bene ma non finalizzato da Lobjanidze che spara in curva il pallone della prima storica vittoria georgiana a un Europeo.
Turchia 0 - 3 Portogallo (21'Bernardo Silva, 28'Samet Akaydin[A], 56'Bruno Fernandes)
Non c'è storia tra la Nazionale di Montella e quella di Martinez: i turchi soccombono contro i lusitani e soffrono già dall'inizio: Leão mette un pallone rasoterra in mezzo che finisce sui piedi di Bernardo Silva: l'esterno del City insacca senza problemi. Qualche minuto dopo il patatrac: Cancelo anticipa il difensore turco ma non legge bene l'inserimento di Ronadlo, la palla sembra definitivamente persa... ma Akaydin decide di fare una cosa alquanto assurda: provare il retropassaggio al portiere. La palla finisce in rete, ovviamente, siglando uno tra gli autogol più assurdi della storia.
Per il resto i turchi - a parte un tiro di Akturkoglu - non si rialzano più e subiscono il potere lusitano che culmina col terzo gol di Bernardo Silva, il quale, non può fare a meno che scartare il cioccolatino offerto da CR7.
Il Portogallo passa aritmeticamente come primo, per la Turchia si deciderà tutto alla terza giornata.

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