CALCIO: EURO 2024 (FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA - LA FINALE)

euro 2024 - L'ATTO finale: spagna campione d'europa per la quarta volta!


Intro
La finale, giocata domenica 14 luglio, ha coronato la Spagna come nuovi Campioni d'Europa, succedendo all'Italia che li eliminò per ben due volte negli scorsi Euro (ottavi nel 2016 e semifinali nel 2021), mentre non c'è stato nulla da fare per Southgate e l'Inghilterra, che si conferma come Icaro: porta la squadra a ridosso del sole, ma alla fine, ne esce sempre bruciato. I Tre Leoni, infatti, annoverano finora come unico trionfo internazionale quello del Mondiale giocato in casa nel 1966. Per gli iberici, invece, si tratta della quarta vittoria dopo quelle del 1964, 2008 e 2012: è la prima Nazionale a raggiungere tale traguardo.

Formazioni
La Spagna si presenta all'atto finale schierando i seguenti undici: Unai Simón, D. Carvajal, R. Le Normand (83': Nacho), A. Laporte, M. Cucurella; Rodri (46': M. Zubimendi), Fabián Ruiz; L. Yamal (89': M. Merino), Dani Olmo, N. Williams; A. Morata (68': M. Oyarzabal).
Gli inglesi rispondono con: J. Pickford; K. Walker, J. Stones, M. Guéhi, L. Shaw; K. Mainoo (70': C. Palmer), D. Rice; B. Saka, P. Foden (89': I. Toney), J. Bellingham; H. Kane (61': O. Watkins)

Il match
Spagna 2 - 1 Inghilterra (47'Williams, 73'Palmer, 86'Oryazabal)
Il primo tempo si dimostra una fase di studio in cui non avviene davvero nulla: i tiri, infatti, sono 4 per gli iberici e 3 per gli inglesi, con solo uno in porta a tinte bianche, nonostante il possesso palla fosse a favore della Spagna. L'unica vera emozione, dopo che John Stones chiude su Morata che cercava lo spunto in area, è, infatti, la parata di Unai Simón su Phil Foden.
Nel secondo tempo, invece, il match si anima e dopo due minuti dalla ripresa la Roja passa in vantaggio con un'azione fenomenale: Carvajal trova con l'esterno Lamine Yamal che lascia alle spalle Shaw, scarica un filtrante preciso per Nico Williams e il numero 17, con un chirurgico sinistro in diagonale, non dà scampo a Pickford: 1-0 per gli uomini di De La Fuente. Spagna che continua ad attaccare alla ricerca del doppio vantaggio: prima un'azione corale porta Dani Olmo a tirare in diagonale, ma senza trovare la porta, poi Morata a tu per tu con Pickford si vede salvare la palla sulla riga da Stones: nella stessa azione, Williams prova da fuori area un tiro che finisce di poco a lato.
L'Inghilterra si fa finalmente vedere al 63' quando Bellingham da fuori prova una conclusione che, però, finisce a lato: tuttavia, la Spagna si riporta davanti e solo un fenomenale Pickford tiene a galla gli inglesi.
Questo è un buon momento per la Nazionale dei Tre Leoni che con l'ingresso di Palmer si galvanizza: proprio il centrocampista del Chelsea trova - grazie a un'intelligente sponda all'indietro di Bellingham - un sinistro che bacia il palo sinistro. A questo punto le Furie Rosse potrebbero accusare il colpo, ma, da grande squadra quale sono, trovano la forza di reagire: un'altra azione corale, diretta da Dani Olmo, manda in porta il diciassettenne Yamal con Pickford si oppone nuovamente. Quattro minuti dopo, tuttavia, il muro inglese crolla: Oryazabal chiude un uno-due bellissimo con Cucurella che, con un cross rasoterra dalla sinistra, gli serve un cioccolatino da scartare: è il 15° gol della Roja in questo torneo. Nuovo meritato vantaggio che la Spagna mantiene, dopo l'ultimo disperato assalto di Toney che si fa parare il colpo di testa a botta sicura, fino al fischio finale di Letexier: le Furie Rosse si laureano così Campioni d'Europa per la quarta volta, staccando la Germania a tre e con il record di sette vittorie su sette.

VIVO Player Of The Match
L'MVP della finale è stato Nico Williams con la seguente motivazione dichiarata dalla Commissione Osservatori Tecnici UEFA: "Molto pericoloso in attacco, ha difeso tanto, ha coperto Cucurella, si è spostato nella zona di centrocampo per le combinazioni con Olmo. Ha segnato il primo gol ed è stato uno dei giocatori più pericolosi in campo"

Alcune parole dal campo 
Riportiamo ora alcune delle interviste rilasciate dai protagonisti ai microfoni della stampa.

Inizia il capitano della Spagna, Álvaro Morata, così a RaiSport:

"Sapevo che anche tanti italiani tifavano per noi... Chiellini mi ha detto di alzare la Coppa quando l'ho visto prima della partita e alla fine abbiamo vinto. In questo campionato Europeo, mi sono dovuto mettere i panni del "muratore", più che del centravanti: non ho segnato tanti gol, ma ho lavorato come se fossi un tifoso in campo. È la vittoria più bella della mia carriera!".

Nico Williams, MVP del match, e Lamine Yamal hanno invece detto alla televisione iberica RTVE:
"Mi sento euforico, molto felice. Tutta la nostra gente se lo merita: la nostra famiglia, i tifosi... Campioni d'Europa e ora ci prepariamo per la Coppa del Mondo. Abbiamo sofferto molto, l'Inghilterra ha giocatori che possono fare la differenza, ma siamo stati in grado di contrastarli. Nessuno può batterci: ho detto che eravamo una grande squadra". 
Mentre afferma la stellina Yamal: "Sono molto felice: è un sogno. Non vedo l'ora di tornare in Spagna e festeggiare con tutti i tifosi! È il miglior regalo di compleanno di sempre. Quando l'Inghilterra ha pareggiato, è stato difficile: non so di cosa sia fatta questa squadra, ma riusciamo sempre a rialzarci.".

Rodri, eletto miglior giocatore del torneo, ha affermato: 

"Questo è probabilmente il giorno migliore della mia carriera. Siamo campioni d'Europa, per quanto sia difficile. Siamo diventati la Nazionale di maggior successo in Europa. Le generazioni precedenti ci hanno mostrato la strada: nello sport, come nella vita, quando dai tutto, vieni ricompensato. Abbiamo fatto la storia, battendo quattro ex campioni del mondo nel percorso. Abbiamo superato il sorteggio più duro e questo la dice lunga sulla mentalità della squadra, è stata coltivata. Molti di noi sono stati campioni a livello Under-17, Under-19, Under-21... De la Fuente sapeva cosa stava facendo!".

L'autore del gol partita, Mikel Oryazabal, dichiara a RTVE:

"Ho fatto il mio dovere e sono stato abbastanza fortunato da segnare il gol della vittoria. Ho avuto un periodo difficile a causa di un infortunio, quindi questa gioia è speciale dopo tutto quello che ho passato. Era il mio turno di segnare, ma questa vittoria è stata per tutti. Siamo una famiglia".

Queste invece le parole dell'allenatore, Luis de La Fuente:
"Siamo felici e orgogliosi di questo grande gruppo di calciatori ed è ora di godersela. Penso che abbiamo fatto qualcosa che era molto difficile da raggiungere, quindi per noi è un giorno di pura felicità e questo è tutto ciò che vogliamo: vogliamo godercelo. Presto inizieremo a pensare al futuro, perché questo è un gruppo molto ambizioso che vuole provare a vincere molti altri tornei. Ho sempre detto che abbiamo 26 giocatori meravigliosi: ognuno di loro può giocare in qualsiasi momento. Lo hanno dimostrato quando abbiamo fatto dei cambi, hanno sempre mantenuto il livello che ci si aspetta da loro. Non credo che fossimo i favoriti, volevo solo che la mia squadra fosse in grado di competere e ci siamo riusciti. Voglio solo che i miei giocatori continuino a migliorare: sono un gruppo fantastico e devono sentirsi orgogliosi, mi rendono il lavoro molto più facile.".

Tra gli sconfitti, invece, è intervenuto solo l'autore del gol del pareggio, Cole Palmer - queste le sue dichiarazioni a ITV Sport: 

"La Spagna è stata brillante per tutto il torneo, tutti hanno visto cosa può fare, quindi complimenti. Abbiamo raggiunto un'altra finale, ci sono aspetti positivi da prendere in considerazione, ma tutti volevano fare un ulteriore passo in avanti e siamo delusi di non esserci riusciti..."

Infine, riportiamo le parole in conferenza stampa dell'altro allenatore, sconfitto per la seconda volta in finale, Gareth Southgate: 

"Congratulazioni alla Spagna. Pensavo fossero la squadra migliore del torneo e stasera lo sono stati. Il nostro problema principale è stato quello di non aver utilizzato abbastanza bene la palla: nel primo tempo abbiamo difeso molto bene come squadra, ma quando la abbiamo conquistata non siamo riusciti a superare la loro ri-aggressione. Nel secondo tempo, quando si comincia a essere stanchi, non tenere bene la palla diventa troppo penalizzante e credo che, alla fine, sia per questo che hanno avuto le occasioni che hanno avuto." Sul futuro inglese: "Hanno raggiunto due finali e una semifinale negli ultimi otto anni. Ci sono molti giovani giocatori che saranno nel giro, alcuni di loro, per altri sei-otto anni. Anche se questo momento è doloroso per loro, non c'è motivo per cui non possano rialzarsi", concludendo con: "Questo torneo è stato un'esperienza incredibile, ancora una volta, un grande privilegio avere la possibilità di fare la storia in finale, ma non ci siamo ancora arrivati.".

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