CALCIO: EURO 2024 (FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA - QUARTI DI FINALE)

euro 2024 - I QUARTI DI FINALe


Archiviati gli ottavi di finale con poche sorprese, Italia a parte, è ora di passare ai quarti di finale che vedono accoppiate - con due partite venerdì 5 e due sabato 6 luglio - Spagna-Germania, Portogallo-Francia, Inghilterra-Svizzera e Paesi Bassi-Turchia: spicca, ovviamente, l'incontro tra i padroni di casa e gli iberici, ma, attenzione all'intrigante Turchia. Sono stati dei quarti abbastanza equilibrati: lo dimostrano tre partite su quattro ai supplementari e due ai rigori - solamente Paesi-Bassi-Turchia, infatti, è finita regolarmente nei 90'. Vediamo come sono andate!

Venerdì 5 luglio
Spagna 2 - 1 Germania (51'Dani Olmo, 89'Wirtz, 119'Merino)
Si inizia con il quarto più atteso: la convincente Spagna contro i padroni di casa della Germania, tornati competitivi dopo anni a vuoto in cui non riuscivano a superare nemmeno il girone. Parte meglio la formazione teutonica dopo 20', provando a trovare la rete con un colpo di testa di Havertz su cross di Kimmich, facilmente bloccato da Unai Simon. Quattordici minuti dopo è ancora Havertz a cercare la rete: il suo tiro però è loffo e Simon para senza problemi, mentre, per vedere la Spagna c'è da attendere il secondo tempo quando, prima, Morata spara alto sottoporta, poi, passa in vantaggio grazie a Dani Olmo: Yamal scarica per l'attaccante del Lipsia che, con un tiro precisissimo all'angolino, beffa Neuer.
Al 69' sono ancora i padroni di casa a essere pericolosi: una sponda di Füllkrug favorisce Andrich che spara un tiro potente deviato da Simón in angolo. La Germania è pericolosissima ma non trova la rete: l'occasione ghiotta la ha nuovamente Füllkrug che, dopo un filtrante di Wirtz, che lascia Cucurella al bar, colpisce un clamoroso palo: l'attaccare continuamente, tuttavia, premia i teutonici che, dopo un pallonetto fallito, a meno uno dal termine, portano la partita ai supplementari grazie a un colpo sottoporta di Wirtz seguito da un'azione favolosa. Nel supplementare, riemerge la Nazionale di De La Fuente - mai così in difficoltà in questo Euro - che va vicina alla rete con un potente mancino di Oryazabal, subito messa in riga da Wirtz, a millimetri dall'1-2. Dopo un clamoroso episodio da rigore, molto contestato, gli iberici vanno in vantaggio a pochi minuti dai rigori: Dani Olmo disegna un cross per Merino che colpisce bene di testa e mette la palla all'angolino, permettendo alla Spagna, seppur non senza insidie, di raggiungere la sua seconda semifinale consecutiva. Nulla da fare per la Germania che è andata più volte vicina a segnare: per la decima volta consecutiva la Nazionale ospitante non potrà vincere il trofeo (l'ultima, per l'appunto, fu la Francia nel 1984).

Portogallo 0 - 0 Francia [3-5 d.c.r.: Ronaldo✅, B. Silva✅, Joao Felix❌, Mendes✅; Dembélé✅, Fofana✅, Koundé✅, Barcola✅, Hernández✅]
Regna l'equilibrio e non si fa male nessuna delle due nell'altro quarto di giornata anche se comunque ricco di azioni tra le due squadre. A partire meglio è la Francia dopo venti minuti con un tiro forte di Theo a cui risponde Bruno Fernandes su punizione. Nel secondo tempo, è Bruno Fernandes a impegnare Maignan, bravo a distendersi bene e bloccare la sfera indirizzata all'angolino: nella stessa azione Cancelo apre troppo il piattone e calcia fuori. La successiva azione vede Leão tentare un tiro e Ronaldo un tacco, neutralizzati dal portiere del Milan. Al 65' è Kolo Muani a rendersi pericoloso: il suo tiro viene bloccato, in uscita, da Diogo Costa, successivamente, si mangiala rete Camavinga: il suo diagonale finisce fuori da ottima posizione. Pochi minuti dopo Dembélé prova a giro ma fallisce come Cancelo. 
Centrale il tiro di Mbappé a -1 dal termine: si va ai supplementari che cominciano con Ronaldo che calcia malissimo e spara altissimo. Clamorosa l'azione di Rafael Leão che, prima si fa murare da Upamecano, e poi liscia clamorosamente. Il secondo supplementare è sempre a tinte rosse: Conceicão mette in mezzo un pallone per João Felix che, complice la lunghezza, spara fuori, a cui risponde Barcola il quale tira molto male, sprecando l'occasione di passare in vantaggio. L'ultima azione è un contropiede concluso con un tiro loffo di Nuno Mendes: si va, così, ai rigori, i secondi per i lusitani.
Stavolta, però, sono fatali: João Felix colpisce il palo e la Francia è la seconda semifinalista pur non avendo ancora segnato un singolo gol su azione.

Sabato 6 luglio
Inghilterra 1 - 1 Svizzera (75’Embolo, 80’Saka) [5-3 d.c.r.: Palmer✅, Bellingham✅, Saka✅, Tony✅, Alexander-Arnold✅; Akanji❌, Schär✅, Shaqiri✅, Amdouni✅]
Il sogno elvetico finisce, nuovamente, ai quarti di finale, stavolta eliminati dall’Inghilterra, sebbene in un match meno spettacolare di tre anni fa. Dopo alcune azioni elvetiche, non rilevanti, è l'Inghilterra a rendersi pericolosa con un'incursione di Saka a fine primo tempo, che, mette in mezzo per Mainoo, anticipato da Xhaka. Il secondo tempo è prima di stampo svizzero: Embolo prima colpisce male di testa al 56', poi trova il vantaggio mettendo in rete un tap-in facile viziato da una deviazione di Stones. Vantaggio - a differenza della partita con l'Italia - che, tuttavia, dura solo cinque minuti, quando Saka fa tutto da solo e trova un tiro potente e preciso sul primo palo, portando gli inglesi (fino a quel punto inermi) sul pareggio, mantenuto fino alla fine del tempo regolamentare.
Al supplementare ci sono due occasioni clamorose per parte: la squadra di Southgate impegna Sommer con un tiro dalla distanza di Rice, mentre gli elvetici fanno tremare i Tre Leoni con un angolo di Shaqiri: l'ex interista va direttamente in porta e colpisce l'incrocio dei pali. Si va così, ai rigori.
Nella lotteria dei rigori è fatale il primo di Akanji: il difensore del City viene neutralizzato da Pickford, che si era studiato dove tirasse. Il resto dei rigori va a segno per tutti: la Svizzera non replica l'impresa fatta con la Francia tre anni fa e viene eliminata, l'Inghilterra, pur non convincendo, approda alla sua seconda semifinale consecutiva.

Paesi Bassi 2-1 Turchia (35'Akaydin, 70'De Vrij, 76'Müldur[A])
L'ultimo quarto di finale vede contrapposte i Paesi Bassi - miglior terza ripescata e in grande ripresa - e la Turchia di Montella, sorpresa della competizione finora. Gli Oranje partono subito in quarta grazie a Depay che, però, tira altissimo. Col passare dei minuti, è la formazione di Montella a prendere in mano il gioco culminando, al 35', nel clamoroso vantaggio: Arda Güler si mette a giochicchiare e poi disegna una èarabola perfetta per Akaydin che anticipa tutti e fa 0-1. Nel secondo tempo, dopo che Weghorst cicca il colpo di testa, due fiammate dei baby turchi rischiano di mettere in ginocchio gli Oranje: prima con un palo su punizione di Güler e poi con un tiro di Yldiz non bloccato da Verbruggen e rischiando, poi, il rigore su Kaan (giusto non assegnarlo: Weghorst prende il pallone). Al 70', l'Olanda raggiunge il pari sperato: è De Vrij a inserirsi e battere Gunok di testa, sebbene il tiro fosse centrale, tornando a siglare una marcatura dopo nove anni. Sei minuti dopo gli uomini di Koeman prendono persino il comando: un cross rasoterra molto veloce mette in difficoltà la retroguardia turca che, sfortunatamente, nel tentativo di anticipare Gakpo, infila nella propria rete il gol del 2-1. 
Gli ultimi minuti sono un assedio turco: Celik sbaglia a porta vuota facendosi murare, Aktürkoglu, invece, attende troppo e il suo tiro viene deviato in angolo. L'ultimo sussulto è prima olandese con Gakpo che si fa bloccare in uscita da Gunok e poi turco con Verbruggen che para un tiro a botta sicura: finisce così, con i Paesi Bassi che tornano in semifinale dopo 24 anni (l'ultima fu nel 2000, quando persero, in casa, contro l'Italia) e la Turchia che esce a testa alta.

Approdano, pertanto, alle semifinali - che si giocheranno martedì 9 e mercoledì 10 luglio - Spagna, Francia, Inghilterra e Paesi Bassi.

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