CALCIO - SUPERCOPPA EUROPEA 2024: IL SESTO TRIONFO DEL REAL
L'ATALANTA CADE DAVANTI AI COLPI DI VALVERDE E MBAPPÉ
Intro
La finale della Supercoppa si è giocata mercoledì 14 agosto e ha visto contrapposte il Real Madrid di Carlo Ancelotti (vincitore della scorsa Champions League) e l'Atalanta di Gasperini (vincitrice della scorsa Europa League, la prima italiana a riuscirci dal cambio denominazione, oltre che per la sua prima volta nella storia a vincere un trofeo europeo): quest'ultima, difatti, era alla prima partecipazione in assoluto nel torneo, mentre per il Real si trattava dell'ottava.
E se l'Atalanta non ha mai partecipato, il Real aveva già trionfato per ben 5 volte: con questa vittoria scavalca Milan e Barcellona portandosi a 6 guardando tutte dall'alto; inoltre, due calciatori raggiungono l'invidiabile record di cinque trofei a testa - Dani Carvajal e Luka Modrić sono, infatti, gli unici a essere riusciti nell'impresa. Attualmente, le Merengues hanno perso solamente tre edizioni: nel 1998 (0-1 vs Chelsea), nel 2000 (1-2 vs Galatasaray) e nel 2018 (2-4 dts vs Atletico Madrid). Cecchini infallibili.
Questo trionfo, inoltre, rende Ancelotti il tecnico più vincente nella storia della Supercoppa UEFA.
Per il Real questo trionfo potrebbe essere il trampolino di lancio per vincere sette trofei, entrando nuovamente nella storia (Barcellona e Bayern sono fermi a sei), mentre per l'Atalanta è un prestigio non da poco, considerando la storia del club. Questa Supercoppa è stata inoltre l'occasione per vedere Mbappé con la maglia dei blancos, bagnata già con una rete.
Formazioni
I madrileni si presentano all'atto schierando i seguenti undici: Courtois; Carvajal (88'Vázquez), Militão, Rüdiger, Mendy; Valverde, Tchouaméni; Rodrygo (76'Modrić), Bellingham (88'Ceballos), Vinícius Júnior (88'Arda Güler); Mbappé (83'Brahim Díaz), mentre i bergamaschi schierano Musso; Djimsiti, Hien (90'Palestra), Kolašinac (70'Bakker); Zappacosta (62'Godfrey), Éderson, De Roon, Mario Pašalić (90'Manzoni), Ruggeri; De Ketelaere, Lookman (62'Retegui).
Da notare le assenze di Camavinga per infortunio e Koopmeiners per scelta di mercato (si vocifera che abbia ormai un accordo con la Juventus, accordo poi rispettato, e questo aspetto alla Dea non è andato giù, accusandolo di non portare rispetto alla società).
Il match
Real Madrid 2 - 0 Atalanta (59'Valverde, 68'Mbappé)
Sembrerà strano, ma nel primo tempo, come nella finale di Champions, sono gli avversari a fare la partita, mettendo in difficoltà i madrileni nonostante partano meglio questi ultimi: al 15' serve un salvataggio di Hien su Mbappé (cui tutti hanno ottime aspettative) per evitare che la partita prenda immediatamente una brutta piega. Al 23', però, De Roon crossa e la deviazione di testa di Militão mette fuori gioco Courtois, fortunatamente per il portiere belga, c'è la traversa a salvarlo.
Tuttavia, la Dea non riesce né a concretizzare né a creare occasioni, sebbene brava a contenere la squadra campione d'Europa e a farle concludere con due soli tiri. A fine primo tempo, però, il brivido: Rodrygo, pescato dal connazionale Vinícius Junior, supera Musso e spara un missile che scheggia la traversa, pareggiando, così, il conto dei legni. Si va all'intervallo a reti inviolate.
Il secondo tempo inizia con l'occasione più ghiotta per i bergamaschi: De Roon crossa in maniera certosina il pallone per la testa di Pašalić: il croato angola alla perfezione ma Courtois - rientrato dal lungo infortunio - dimostra ancora una volta perchè è tra i migliori portieri al mondo, compiendo una parata semplicemente stratosferica: si allunga come l'Uomo Ragno e impedisce alla Dea di passare in vantaggio. Purtroppo per i bergamaschi, però, invece che accendersi la fiamma, si affievolisce sempre più, dando campo ai madrileni che, ben si sa, non è una perfetta idea.
La squadra di Ancelotti, infatti, proprio come in Champions, comincia a prendere campo e macinare azioni che, puntualmente, portano al gol: ci va vicino Bellingham con un tiro di prima su tacco di Valverde, mette a segno quest'ultimo su tap-in di Vinicius che si "mangia" la difesa orobica.
Un minuto dopo la Dea rischia il tracollo: perde un pallone sanguinoso e permette a Vini Jr di involarsi da solo a rete, solo un super Musso gli nega il 2-0 con una parata da campione che risponde a quella del belga su Pašalić. Nemmeno questione di secondi che Bellingham cerca di piazzarla e la deviazione rischia di soprendere nuovamente Musso, il quale, fa un'altra parata fenomenale "alla Szczesny con l'Atletico" e permette all'Atalanta di restare in gioco.
Gasperini prova a inserire il neo-acquisto Mateo Retegui e Ben Godfrey, ma non saranno sufficienti: l'onda madrilena è ormai inarrestabile tanto che - al 68' - Rodrygo recupera palla su un distratto Hien, serve Vinicius che prova a mettere in mezzo, a vuoto, un pallone che viene poi recuperato da Bellingham: l'inglese "vede" Mbappé tutto solo e lo serve permettendo al francese di coordinarsi e siglare con un potente destro all'incrocio il 2-0 che mette fuori gioco gli orobici. Primo gol con la nuova maglia, il 331° in carriera: il francese bagna l'esordio rendendosi decisivo come non mai (al contrario dell'eroe di Dublino Lookman, oggi sparito dal campo...).
All'81' c'è tempo anche per Vinicius di andare vicino al gol con un pericoloso cross.
Finisce qui: il Real trionfa per la sesta volta, rompendo, nuovamente, l'ennesimo record della sua gloriosa storia; l'Atalanta può rammaricarsi per non aver concretizzato qualche azione - anche sfortunata - ma comunque fiera di essere arrivata fin lì: giocarsi una Supercoppa Europea, per giunta contro la squadra attualmente più forte al mondo, per una squadra di provincia è senza dubbio un traguardo da esaltare.

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