SERIE A ENILIVE - MATCHDAY 2

LA 2° GIORNATA in pillole

Eccoci nuovamente nel racconto in pillole della Serie A, che si gioca nella stessa modalità della prima giornata. In questo weekend si inizia con una sorpresa: la sconfitta del Milan. 
Vediamo cosa è successo!

Le partite di sabato 24
A scendere in campo sono prima Parma-Milan ed Udinese-Lazio, vincendo entrambe le squadre di casa con un risultato identico (2-1), seguono Inter-Lecce e Monza-Genoa.

Parma 2 -1 Milan (2'Man, 66'Pulisic, 77'Cancellieri)
La doccia fredda per Fonseca arriva subito al 2': su una sventagliata Mihaila lancia Valeri che serve Man in mezzo bravo a battere Maignan. Il Diavolo prova a rispondere con Leão che si lancia ma, sul rimpallo, Okafor si fa murare da Suzuki che compie una parata strepitosa anche su Pavlovic. Sul finire del primo tempo Man si lancia col tacco ma, all'ultimo, viene fermato con Mihaila che colpisce il palo. Sulla successiva azione lo stesso perde l'attimo a tu per tu con Maignan che mette in angolo col piede.
Nel secondo tempo parte subito forte il Milan con una traversa di Reijnders: per il gol del pari si deve attendere al 65' quando Theo e Leão confezionano un assist al bacio per Pulisic. Il Parma però non ci sta e passa in vantaggio con un filtrante di Almqvist per Cancellieri: 2-1 e prima vittoria dei Ducali in A dopo tre anni di assenza.

Udinese 2 -1 Lazio (5'Lucca, 49'Thauvin, 90'+5'Isaksen)
A Udine arriva l'altra sorpresa di giornata: a differenza dello scorso anno, i friulani partono meglio e restano imbattuti, vincendo contro una Lazio ancora non perfetta, tanto che già al 5' è Lucca a farsi trovare pronto e segnare di testa su cross di Thauvin. Al 23' un'altra azione corale manda vicino al gol Ehizibue, che trova solo l'esterno della rete. Sulla linea è il salvataggio di Zaccagni nel recupero: all'intervallo si va con una sola squadra in campo. Trend che si ripete al 49', quando Thauvin recupera palla e va fino in fondo da solo a battere Provedel. Al 63' Okoye è attento su Vecino e al 67' i friulani restano in 10. La Lazio però non ingrana nonostante il Taty vada a centimetri dal 2-1 come Vecino con la traversa: il gol arriva solamente nel recupero con un tap-in di Isaksen: è troppo tardi per la formazione di Baroni.

Inter 2 - 0 Lecce (5'Darmian, 69'Çalhanoğlu[R])
La squadra del presidente Marotta torna alla vittoria dopo il pareggio amaro di Genova e lo fa battendo un penoso Lecce in difficoltà: già al 5' Darmian fa capire come andranno le cose con un colpo di testa sotto misura. Falcone e Baschirotto fanno il resto salvando il risultato. Nel secondo tempo Thuram cerca subito il terzo gol in campionato ma non lo trova, al 52' Taremi pasticcia, cade senza fallo, poi Thuram sbaglia, uomini di Gotti graziati fiino a qualche minuto dopo quando Thuram viene buttato giù da Gaspare: Çalhanoğlu dal dischetto fa 17 su 17 da quando è in Italia. Al 76' è Arnautovic ad andare vicino al 3-0. Il Lecce si fa vedere al 91' con Sommer che non viene impegnato troppo come troppo poco è quello fatto vedere dai salentini.

Monza 0 - 1 Genoa (45'+7'Pinamonti)
I brianzoli tornano nel loro stadio per la terza stagione in massima serie affrontando un Genoa ostico che, infatti, la mette in difficoltà già al 17' con un tiro forte di Messias. Risponde il Monza con un debole tiro di Maldini. Al 45'+2' Gollini salva su Petagna ma non può nulla su Maldini sottoporta: Monza in vantaggio, tuttavia annullato per fuorigioco. Dopo sette di recupero è, invece, il Genoa a trovare il vantaggio con l'ex Inter Pinamonti, bravo a svettare di testa e battere Pizzignacco.
Nel secondo tempo, un po' spento, Thorsby si mangia un gol e lo stesso fanno gli avversari, poi Gollini si fa trovare pronto su Kyriakopoulos: finisce qui, con la vittoria dei genovesi.

Le partite di domenica 25
Le quattro partite della domenica mettono di fronte Fiorentina-Venezia, Torino-Atalanta, Napoli-Bologna e Roma-Empoli con un pareggio e tre vittorie di toro, Napoli e - a sorpresa - Empoli, che coglie il primo storico successo all'Olimpico.

Fiorentina 0 - 0 Venezia
La terza partita a reti inviolate arriva già alla seconda giornata: sono Fiorentina e Venezia a conterdesi la posta in palio. A inizio tempo, al 2',  è Parisi a trovare un debole tiro verso la porta di Joronen. Al 18' risponde la Viola che trova anche una rovesciata pazzesca di Kouamé bloccata dal portiere finlandese.
Al 39' è ancora Parisi a farsi vedere, poi Joronen compie una parata difficile sul suo palo. La Viola fa gioco anche nel secondo tempo ma non riesce ad affondare. Il Venezia ci prova due volte a trovare il vantaggio ma trova il muro Terracciano. Il sinistro di Biraghi è l'ultimo sussulto del match prima di decretare lo 0-0.

Torino 2 - 1 Atalanta (26'Retegui, 31'Ilic, 49'Adams)
Il Toro di Vanoli è una squadra organizzata che non scherza. E lo dimostra anche contro la Dea, nonostante il vantaggio iniziale degli orobici con il colpo di testa di Retegui, riprendendoli 5 minuti dopo con uno scavetto di Ilic. A fine primo tempo è Hien a impedire il vantaggio granata con un salvataggio sulla linea. L'Atalanta si perde e nel secondo tempo gli umiini fi Vanoli colpiscono: Zapata tira, Carnesecchi devia ma sui piedi di Adams che fa 2-1. Al 58' traversa incredibile della Dea con Ruggeri, segue quello di De Ketelaere. Al 90'+4' gli orobici hanno l'occasione, su rigore, di pareggiare i conti ma Milinkovic-Savic è strepitoso e respinge in angolo. Toro vittorioso con Zapata che va persino vicino al 3-1!

Napoli 3 - 0 Bologna (45'+2'Di Lorenzo, 75'Kvaratskhelia, 90'+4'Simeone)
A partire in quarta è la formazione di Conte: dopo solo un minuto di gioco è Raspadori ad andare vicinissimo alla rete con un tiro fuori di un nonnulla. Castro risponde dopo mezz'ora ma Meret blocca senza problemi. Al 42', prima del gol, Kvara colpisce una traversa di testa, poi serve un assist al bacio per Di Lorenzo, che insacca. Nel secondo tempo è Politano ad andare vicinissimo al raddoppio con un tiro a fil di palo che arriva, invece, con Kvaratskhelia, bravo a incrociare. Conclude la festa il neo subentrato Simeone concludendo un'azione corale.

Roma 1 - 2 Empoli (45'Gyasi, 61'Colombo[R], 80'Shomurodov)
Partita sorprendente quella tra Roma ed Empoli che non ha mai vinto all'Olimpico nella sua storia. A mettere il muso davanti è la squadra di D'Aversa con Henderson che cerca sul secondo palo Gyasi: l'ex Spezia mette fuori di testa. Al 19' un'occasione madornale si presenta sulla testa di Colombo dopo che Fazzini combina tutto da solo: il giocatore di proprietà del Milan, però, centra la traversa a colpo sicuro... il gol, tuttavia, arriva al 44': Pezzella mette in mezzo per Gyasi che, stavolta, trova la rete.
Empoli clamorosamente in vantaggio con la Roma che prova, nel secondo tempo, a rialzare la testa: Cristante appoggia per Pellegrini che prende l'incrocio dei pali con un missile al 50'. Al 59' la frittata: un pallone sanguinoso perso a centrocampo lancia Esposito che viene atterrato da Paredes: sul dischetto Colombo spiazza Svilar. I romani provano ad accorciare di testa all'80' con l'uzbeko Shomurodov e con un palo di Dybala ma non basta: per la prima volta nella storia l'Empoli batte la Roma nel suo domicilio.

Le partite di lunedì 26
Chiudono il programma della 2° una papabile sfida salvezza Cagliari-Como e Hellas Verona-Juventus, entrambe vittoriose all'esordio, la prima col Napoli e la seconda col Como, con lo stesso risultato, 3-0.

Cagliari 1 - 1 Como (44'Piccoli, 53'Cutrone)
I sardi iniziano bene l'anticipo del lunedì con Luvumbo che va al tiro dopo soli 12' a cui risponde dalla distanza Strefezza, con Scuffet attento. Al 44' sono i cagliaritani a passare in vantaggio grazie alla rete di Piccoli: Prati la passa a Luperto che mette una palombella su cui arriva l'attaccante classe 2001. 
Nel secondo tempo pareggia i conti Cutrone con una zampata sottoporta, poi Scuffet compie una parata fondamentale per salvare il risultato. Al 77' dopo che Lapadula si fa parare il tiro da Reina, lo stesso rischia parando il pallone, però, miracolosamente sulla linea. Il Como non molla e Cerri ha l'occasione del vantaggio: tuttavia, spreca tutto con un tiro alto e consegna solo un punto ai comaschi.

Hellas Verona 0 - 3 Juventus (28';53'[R]Vlahović, 39'Savona)
L'ultima partita della giornata vede contrapposte le due probabili capoliste solitarie, in un match da sempre tosto. A partire meglio, dopo un piccolo squillo veronese, è la Juventus al 17' con un potente tiro da fuori di Locatelli che impegna Montipò. Dieci minuti dopo Duda perde palla a metà campo, Yldiz serve caparbiamente Vlahović e il serbo trova una rete da vero bomber d'area: vantaggio meritatissimo per una Juve dominante fin qui. Al 39' il bis è servito: Cambiaso per Mbangula che mette in mezzo trovando la testa di un altro esordiente, Savona, che sigla la sua prima rete in assoluto.
A inizio secondo tempo Mbangula viene atterrato e il serbo non sbaglia, 0-3 per gli uomini di Thiago Motta. Yldiz si fa parare il tiro da Montipò e l'Hellas si mostra solamente all'82' quando Tchatchoua prova ad accorciare trovando Di Gregorio sulla strada. Verona irriconoscibile, Juventus una furia: queste le parole per descrivere il successo che la manda capolista da sola con zero reti subite.

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