SERIE A ENILIVE - MATCHDAY 3

 il resoconto della 3°GIORNATA

Questo weekend si struttura diversamente dai precedenti due con due anticipi il venerdì, quattro match sabato e si conclude con quattro domenica (sempre con orari 18:30 e 20:45). Vediamo il resoconto.

Le partite di venerdi 30
Vanno in scena la neopromossa per la prima volta in casa dopo due trasferte contro il Torino e l'Inter nel big match con la Dea.

Venezia 0 - 1 Torino (86'Coco)
Al Penzo la squadra che parte meglio è quella dei padroni di casa: l'ex Juventus Nicolussi Caviglia prova un tiro a giro su cui si avventa Milinkovic-Savic, impegnato nuovamente un minuto dopo su un'altra bordata del numero 14. Proteste dei lagunari per un presunto fallo su Svoboda ma per Marcenaro è tutto regolare. Al 17' è Joronen a compiere un miracolo su Adams ed evitare il vantaggio granata, coadiuvato dal salvataggio sulla linea del difensore del Venezia. Nel secondo tempo Ricci controlla e calcia, Joronen si rifugia in angolo. I lagunari creano e trovano un'altra occasione con Nicolussi Caviglia, ma non riescono a concretizzare come al 75' con una doppia azione. All'84' Pedersen conquista l'angolo: sullo sviluppo il Venezia viene punito da Coco che svetta su tutti su deviazione e fa 0-1. Gytkyaer spreca tutto nel recupero: per la squadra di Vanoli è la seconda vittoria e 7 punti in tre partite, rimpianti invece per Di Francesco, ormai abituatosi...

Inter 4 - 0 Atalanta (3'Djimsiti[A], 10'Barella, 47';56'Thuram)
Nel big match di serata non c'è storia e l'Inter lo dimostra già al 3': Thuram mette in mezzo un cross maldestramente deviato da Djimsiti che finisce in porta. L'autogol dell'albanese, al posto che alimentare la Dea, fa l'esatto opposto e l'Inter prima va vicina alla rete del raddoppio con una punizione di Calhanoglu, poi lo trova con un'azione magistrale che si conclude con un colpo di testa di Calha per Barella: il sardo trova una coordinazione incredibile di sinistro e segna un gol meraviglioso.
La Dea prova a rispondere ma trova Sommer pronto, segue uno squillo di Retegui.
Dall'altra parte i ragazzi di Inzaghi continuano ad attaccare e trovano il palo con Thuram che trova - dopo un'azione atalantina e due interiste - il 3-0 con un colpo sottoporta. Con gli orobici ormai ko, l'Inter attacca ripetutamente e trova il modo di affondare definitivamente il colpo al 56' nuovamente con un gol di punta di Thuram. 
Il resto è normale amministrazione e perde l'occasione di fare cinquina: Dea in affanno che dovrà rialzarsi presto, molto presto.

Le partite di sabato 31
Scendono in campo negli anticipi Bologna-Empoli e Lecce-Cagliari, mentre a seguire Lazio-Milan e Napoli-Parma.

Bologna 1 - 1 Empoli (2'Fabbian, 3'Gyasi)
Tra queste due squadre si parte col botto: al 2' si porta in vantaggio la squadra felsinea con una zampata su angolo di Fabbian, un minuto dopo trova il pareggio immediato l'Empoli con un'altra zampata, stavolta di petto Gyasi. Al 33' il portiere dell'Empoli compie un vero e proprio miracolo, l'Empoli replica poco dopo: Skorupski ferma il tap-in di Solbakken e Orsolini spreca un gol fatto in un impressionante batti e ribatti tra le due. Nel secondo tempo Miranda cerca Orsolini che spedisce a lato, poi tira male, complice anche una deviazione di Maleh. Vazquez bon ha problemi sul'ultimo assalto felsineo: è 1-1, succede tutto in due minuti.

Lecce 1 - 0 Cagliari (26'Kristović)
La prima occasione è targata Lecce al 6' con Krstović che viene lanciato a rete da un errore di un cagliaritano, superando Scuffet, ma Luperto si immola e salva i sardi che, al 14', sfiorano il vantaggio con una clamorosa traversa di Luvumbo. Il montenegrino è lanciato e prova ancora un tiro, finchè, al 26', trova la rete con un tap-in su assist del compagno. Il Cagliari risponde immediatamente con Luvumbo, ma il suo tiro è deviato e finisce fuori. Al 36' Scuffet viene graziato da Dorgu che mette fuori la palla del 2-0. Lo stesso viene poi espulso al 45' per un fallaccio sulla caviglia dell'avversario.
Nel secondo tempo è il Cagliari a provarci con Falcone miracoloso su Azzi al 53' - con un tiro a giro di Banda nell'intermezzo a lato - e poi su Luvumbo all'84'. Poi Viola all'88' colpisce una traversa clamorosa: il Lecce segna per la prima volta in campionato e coglie la prima vittoria stagionale.

Lazio 2 - 2 Milan (7'Pavlovic, 62'Castellanos, 66'Dia, 72'Leão)
La Lazio va sotto al 7' su calcio d'angolo: i biancocelesti si perdono Pavlovic che di testa svetta su Provedel. Tre minuti dopo costruisce la Lazio con Tchaouna che di testa non riesce a segnare, Maignan blocca in due tempi. Al 14' calcio d'angolo per il Milan in cui Fofana tira forte ma fuori. 
Per il resto del tempo non accade praticamente nulla e si va negli spogliatoi col Milan in vantaggio.
Al 54' Okafor fa tutto da solo ma si inceppa nel momento del tiro. Il pareggio della Lazio arriva al 61' con Castellanos: cross in mezzo di Nuno Tavares per il Taty che, perso dal difensore rossonero, pareggia i conti, rischiando persino il 2-1, che arriva pochi minuti dopo: Tavares mette nuovamente in mezzo per Dia che anticipa tutti. Il Milan fa entrare quattro giocatori, tra cui Leão, che tira fortissimo e la mette sotto le gambe di Provedel. Al 79' il Milan rischia l'ennesima frittata: serve Maignan a bloccare. 
La partita finisce però, così, col pareggio.

Napoli 2 - 1 Parma (18'Bonny[R], 90'+1'Lukaku, 90'+6'Anguissa)
Sono i partenopei a fare il match ma è il Parma ad andare due volte vicino al vantaggio che arriva al 17': Meret atterra il giocatore ducale regalando il calcio di rigore al Parma, sul dischetto va Bonny che spiazza il portiere dei partenopei. Al 24' Kvara colpisce al volo ma il suo tiro viene bloccato: si va al cooling break. Al 31' è Bernabè a sfiorare il gol con un tiro angolato, poi Olivera per il compagno che calcia in curva. Due minuti dopo occasione per gli azzurri ma Raspadori viene anticipato regolarmente. I partenopei però non riescono a concretizzare, compreso al 39' quando Suzuki para un tiro angolato del georgiano Kvaratskhelia: finisce così il primo tempo.
Nel secondo al 54' Kvara è ancora pericoloso, Suzuki respinge il tiro centrale, due minuti dopo ripondono i ducali con Man: Buongiorno si immola. Al 60' entra Lukaku e rischia di andare vicina al gol. Ancora il Napoli vicino al pari con una traversa di Buongiorno al 65'.
Parma che resta in 10 con Suzuki che viene espulso per un'uscita killer, tuttavia, Pecchia non ha più cambi ed è costretto a mettere un giocatore di movimento, la scelta ricade su Delprato. All'84' Kvara calcia malissimo una punizione. All'88' calcio di rigore per il Napoli per tocco di Almqvist su Raspadori ma viene annullato dal VAR, tuttavia, nel maxi recupero di 11', Lukaku trova il gol piegando le mani di Delprato che, si vede, non è un portiere. Questo si nota anche nel vantaggio del Napoli. Al 104' occasione madornale per i ducali che trovano un Meret in formato muro.
Napoli che vince la partita in maniera fin troppo facile, ringrazi mister kung-fu Suzuki...

Le partite di domenica 1
Il turno si chiude con gli anticipi tra Fiorentina-Monza e Genoa-Hellas Verona per poi immergersi in Udinese-Como e il primo big match per la capolista, le luci dell'Allianz si accendono per Juventus-Roma. 

Fiorentina 2 - 2 Monza (18'Djurić, 32'Maldini, 45'Kean, 90'+6'Gosens)
A Firenze è subito il Monza a passare in vantaggio: cross rasoterra di Pedro Pereira per Djurić che fa passare il pallone sotto le gambe di Terracciano. Al 32' apoteosi biancorossa: Maldini riceve palla dal limite e fa partire un destro imprendibile sul primo palo. L'ex Spezia e Milan ci prende gusto e riprova il colpaccio: a salvare lo 0-3 sono Terracciano e il palo. A questo punto la Viola dell'ex allenatore del Monza si mostra in porta e trova la rete con un colpo sottoporta di Kean su angolo. 
Nel secondo tempo è ancora Kean, di testa, ad avere l'occasione del pareggio, ma gira malissimo. Al 75' prova a piazzarla Ikonè ma il suo tiro è centrale: ha l'opportunità, poi, assieme a Kean all'88' ma Turati compie un miracolo clamoroso sulla linea. Il Monza è ormai fuori partita e la Viola trova, in extremis, il pareggio con il neo acquisto Gosens: l'ex Atalanta su angolo trova una traiettoria fenomenale di testa e firma il pareggio.

Genoa 0 - 2 Hellas Verona (55'Tchatchoua, 64'Tengstedt)
È di Messias Jr. la prima occasione del match con l'ex Crotone che viene murato dalla difesa scaligera, poi Vitinha trova la potenza ma non la precisione. Al 27' Duda perde palla, ripartenza Genoa, palla incrociata per Vásquez che spara sulla traversa. Qualche minuto dopo il Verona si mostra all'attacco con Suslov che serve Harroui: Gollini lo mura.
Nel secondo tempo è sempre il Genoa a iniziare le operazioni di attacco con un sombrero di Messias che va fino in fondo ma, al momento del tiro, calibra male la mira e sbaglia: un errore fatale per il Grifone che si fa sorprendere da un'azione scaligera che si conclude col cross di Lazović per Tchatchoua, lasciato libero dal difensore genoano in ritardo, che insacca. Al 62' Kastanos batte una punizione su cui si avventa un giocatore scaligero, Thorsby colpisce col braccio ed è rigore. Sul dischetto va Tengstedt che segna la sua prima rete in A. Messias ha un'altra clamorosa occasione per accorciare ma il suo piattone finisce a lato di millimetri, dieci minuti dopo è Lazović ad andare vicino allo 0-3: finisce così, con alcuni rimpianti per la squadra di Gilardino.

Juventus 0 - 0 Roma
Nel big match serale domina la noia in una partita letteralmente penosa (tra un po' peggio di un Novara-Lecce che vidi nel 2012) in cui accade veramente poco: le uniche azioni del primo tempo sono al 12' per la Roma con un tiro di Pellegrini deviato da Locatelli in angolo, un tiraccio di Soulé, uno debole di Saelemakers e al 41' quando un dai e vai tra Mbangula e Yldiz innesca Vlahović che tira in qualche modo trovando la respinta di Svilar. A inizio secondo tempo si vede subito il talento di Koopmeiners che serve Dušan ma il serbo si incespica e calcia male. La Juve prova a riprendere il mano il match con Cambiaso che allarga su Savona per Conceiçao che punta l'uomo e prova a cercare la rete, la deviazione sbatte su Yldiz che viene murato. 
All'89' clamorosa occasione per la Roma: Dybala passa la palla ad Angelino: tiro a lato di un nonnulla, la Juve risponde con un tiro alle stelle del numero 10 che segna la fine del match.

Udinese 1 - 0 Como (43'Brenner)
Perde ancora, seppur di misura, il Como. Al 31' sono i ragazzi di Fabregas a cercare la rete prima con Belotti di testa, poi con un tiro alto di Perrone a seguito di un'azione corale. A trovare il vantaggio, tuttavia, è la squadra di Runjaić con un tiro in girata di Brenner, che segna il suo primo gol in A. 
I comaschi rispondono con Strefezza dal limite: tiro a fil di palo. Nel secondo tempo assist di Moreno per Nico Paz che prova a cercare la rete con un diagonale che finisce fuori: è sempre il Como a dominare il match, pur in svantaggio, con l''Udinese che si limita a rispondere pericolosamente con Davis: la girata finisce, però, fuori. Ehizibue mette in mezzo una palla che non viene colpita, però, da nessuno, prima che il Como, su punizione, abbia l'occasione del pareggio: Pajero tocca di mano e causa calcio di rigore ai comaschi, che, clamorosamente Cutrone fallisce, tirando fuori. 
Era l'ultima occasione del match: il Como perde per la seconda volta, i friulani centrano il secondo successo consecutivo.

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