SERIE A ENILIVE - MATCHDAY 5
il resoconto della 5°GIORNATA
Eccoci nuovamente con il resoconto della giornata! In questo programma si parte già il venerdì con due anticipi e vede due incontri di rilievo: Juventus-Napoli - con il ritorno di Conte allo Stadium - e, soprattutto, il derby della Madonnina in programma domenica sera.
LE PARTITE DI VENERDÌ 20
Cagliari 0 - 2 Empoli (33'Colombo, 49'Esposito)
Il Cagliari cade ancora, sempre in casa contro un Empoli sempre più lanciato. La prima occasione è al 6' quando, un incomprensione tra Scuffet e il suo difensore, lascia libero di tirare Pezzella, che conclude trovando l'esterno della rete. Al 17' ha il Cagliari la palla del vantaggio, ma, Luperto la spreca sottoporta: punisce allora l'Empoli che, al 33', trova il vantaggio con un inserimento e un diagonale preciso dell'ex Monza. Mina prova a cercare il pareggio ma il colpo di testa è troppo debole. A inizio secondo tempo, i toscani la chiudono: Pezzella in mezzo per Esposito, Scuffet respinge ma non può nulla sul secondo tiro: è 0-2. Il Cagliari prova a reagire con una semirovesciata di Gaetano ma il tiro è fuori, mentre c'è tempo anche per vedere un gran tiro di Esposito. I sardi non riescono ad affondare il colpo, complice anche un gran Vasquez: sono fischi per la squadra di Nicola.
Hellas Verona 2 - 3 Torino (10'Sanabria, 12'Kastanos, 33'Zapata, 79'Adams, 90'+3'Mosquera)
Dopo la Juve, anche l'altra squadra di Torino rifila tre gol ai veronesi: al Bentegodi sono proprio i granata a passare in vantaggio con Sanabria che raccogli un tacco di un compagno e batte Montipò. I veronesi rispondono dopo due minuti con un gran destro potente - leggermente deviato - del cipriota Kastanos. Il colpo di scena lo dà Dawidowicz (già noto per episodi fumantini) che rifila una gomitata all'avversario, venendo espulso. Sul dischetto, va Sanabria che centra il palo e segna subito dopo, ma viene annullato in quanto Montiò non l'aveva toccata. Al 33' un cross favoloso di Lazaro fa volare in aria Zapata che segna un gol di testa di pregevole fattura.
Nel secondo tempo Ginetis va vicino all'1-3 con un tiro da fuori deviato, mentre il Verona cerca la rete del pareggio, ma perde un pallone sanguinoso che permette a Che Adams di trovarsi 1v1 e trovare un destro letale. Non basta nel recupero il gol sottoporta di Mosquera su distrazione granata: la squadra di Vanoli va in testa alla classifica.
LE PARTITE DI SABATO 21
Venezia 2 - 0 Genoa (62'Busio, 85' Pohjanpalo)
Al quarto d'ora brivido per i lagunari: Vitinha viene atterrato in area causando un rigore netto, il difensore viene però graziato in quanto il genoano era in fuorigioco, annullando tutto. Al 20' Vitinha viene chiuso e tira fuori. Al 30' vicino il Venezia al vantaggio con un bell'inserimento di Busio, che colpisce di testa. Finisce così il primo tempo.
Al 55' rigore per il Venezia! Busio viene buttato giù in area a seguito di un contrasto, sul dischetto va Pohjanpalo, che non ha mai segnato in A, ma Gollini impedisce il vantaggio ai lagunari. Al 63' il Venezia trova, comunque, il vantaggio con un passaggio che, involontariamente, diventa un tiro che si infila alle spalle di Gollini. Al 76' Haps prova dalla distanza ma il tiro è deviato: insistono i lagunari. Il raddoppio del Venezia lo firma all'85' - dopo aver sbagliato il rigore - il finlandese da vero bomber: è il primo gol in A. Inesistente il Genoa in questo secondo tempo.
6' i minuti di recupero in cui non accade nulla se non un tiro di Ekator: il Venezia porta a casa i primi tre punti.
Juventus 0 - 0 Napoli
Dopo una fase di studio e qualche occasione blanda bianconera, al 21' arriva la prima vera: McKennie segue l'incursione di Koopmeiners e tira, Meret devia. Qualche minuto dopo che occasione per la Juventus con un bel cross di Koop, Buongiorno salva il Napoli che, ha la sua occasione lanciando Kvara e Lukaku: Bremer bravissimo a chiuderlo. McTominay rischia di portare il Napoli in vantaggio con un tiro repentino, Di Gregorio si salva in due tempi - è ormai un botta e risposta tra le due.
A fine primo tempo, cross su punizione, Di Gregorio fa un miracolo e salva la Juve: sul successivo calcio d'angolo il primo tempo si conclude, per la terza volta, sullo 0-0.
Il secondo tempo inizia meglio per il Napoli che ha un'occasione con Politano che tira "alla Robben" ma alto: da qui in poi i partenopei non si vedranno più, mentre la Juve ha solo un'occasione con Koopmeiners che, tuttavia, tira alto a giro e una con Cambiaso: vincono le difese.
Lecce 2 - 2 Parma (32'Dorgu, 59'Krstovic, 90'+3'Almqvist, 90'+5'Hainaut)
Il sabato si conclude al Via del Mare con il pareggio rocambolesco tra Lecce e Parma. Al 32' è Dorgu che, lanciato a rete da un compagno, batte Suzuki. Colpo di scena al 46': Guilbert espulso per una gomitata a cui risponde Cancellieri che atterra Dorgu fuori area: a battere la punizione va Krstovic che fa 2-0 con un destro potentissimo. La partita continua con il Parma che inizia a farsi vedere con Bonny e Hainoui, ma le occasioni più clamorose sono con Banda e Krstovic che, a tu per tu con Suzuki, si fa anticipare: negli ultimi sei minuti succede l'impensabibile: prima l'ex Almqvist accorcia con una zampata, poi al 95' Hainoui incorna e pareggia i conti: un rimpianto altissimo per i salentini.
Fiorentina 2 - 1 Lazio (41'Gila, 49[R];90'[R]Gudmundsson)
Nel lunch match torna al gol l'islandese ex Genoa e la Viola trova i primi punti del suo campionato che inizia meglio con un palo interno di Colpani all'8'. La Lazio risponde con Isaksen, De Gea si oppone come poi su Dia. Al 41' vantaggio della Lazio con un colpo di testa di Gila, vanificato poi al 46' quando Guendouzi colpisce col piede Gudmundsson: l'islandese è glaciale dal dischetto. All'80'Colpani prova a trovare il vantaggio, pallone fuori. De Gea ancora provvidenziale poco prima della fine. Tavares all'86' colpisce Dodo e Marcenaro fischia il secondo rigore: l'ex Genoa non sbaglia nemmeno la seconda volta.
Monza 1 - 2 Bologna (24'Urbanski, 43'Djuric, 80'Castro)
A Monza, nell'unico match delle 15, c'è la seconda prima volta di giornata: la prima vittoria del Bologna di Italiano che, prima della parata decisiva di Ravaglia su Pedro Pereira, passa al 24' con un colpo di testa preciso di Urbanski su cross. Il felsineo ci riprova cinque minuti dopo. e sfiora la doppietta, ma, nonostante crei tanto, è il Monza a pareggiare i conti con Djuric, bravo ad avventarsi sulla respinta di Ravaglia. Dopo due occasioni a testa, il Bologna passa in vantaggio con una fucilata di Castro all'80' che regala i primi tre punti a Italiano.
Roma 3 - 0 Udinese (19'Dovbyk, 49'Dybala[R], 70'Baldanzi)
Juric si presenta alla grande e ferma l'imbattuta Udinese: è Angelino a trovare subito il guizzo, Okoye la blocca. Al 19' il diagonale di Dovbyk è chirurgico e si infila sul secondo palo, trovando il vantaggio. La Roma spreca moltissimo ma al 47' Dybala viene atterrato in area e trova il rigore che vale il 2-0, con un tiro precissimo. I friulani si vedono solo al 56' con Brenner che spara altissimo e qualche minuto dopo con Thauvin che viene bloccato da un grande intervento di Svilar. C'è tempo anche per il 3-0 con il gol facile di Baldanzi: Udinese senza convinzione.
Inter 1 - 2 Milan (10'Pulisic, 27'Dimarco, 89'Gabbia)
Il big match di giornata è il Derby di Milano che vede l'Inter dominare da ormai sei derby di fila. Tuttavia, a iniziare meglio sono i cugini rossoneri che trovano subito l'occasione con Morata e poi la rete con un'azione in velocità di Pulisic. L'Inter risponde subito con un tiro altissimo di Lautaro e Dimarco, che, dopo un "dialogo" con Lautaro piazza un diagonale preciso e rimette i conti a posto per i nerazzurri. Al 41' Maignan è provvidenziale contro il tiro di Thuram, ma l'Inter è in difficoltà e non riesce a creare grattacapi al Milan che sfrutta questa debolezza e, nel finale, colpisce con un colpo di testa di Gabbia che batte Sommer. A fin e tempo il Milan potrebbe anche affondare i cugini sull'1-3 con una ripartenza fulminea, ma, Okafor spreca tutto. Finisce così: Fonseca salva la panchina e il Milan torna a vincere una stracittadina dopo due anni!
IL POSTICIPO DI LUNEDÌ 23
Atalanta 2 - 3 Como (18'Zappacosta, 45'Strefezza, 53'Kolasinac[A], 57'Favela, 90'+6'Lookman[R])
Chiude la giornata la sfida tra la Dea e i comaschi, alla quarta trasferta su cinque. A causa della battente e copiosa pioggia scesa a Bergamo, che ha reso il campo impraticabile, è stata rinviata al giorno successivo. A partire meglio è la Dea che con una perfetta coordinazione di Zappacosta, trova il vantaggio al minuto 18’: il terzino, con un preciso destro sul primo palo, batte Audero e fa 1-0 per gli orobici.
Il Como reagisce subito con un tiro di Cutrone: bravo Carnesecchi a deviare in angolo, poi Paz calcia malissimo. La Dea non affonda e il Como cerca di crescere per agguantare il pari.
Alla ripresa, pronti-via e il Como pareggia con un gol impressionante di Strefezza, che si coordina e tira molto forte all’angolo! Battuto Carnesecchi.
Il Como ribalta il match al 53' con il gol del giovane Nico Paz: azione ravvicinata che si conclude col tiro dello spagnolo che viene deviato da Kolasinac. Al 57' succede il patatrac: Paz alza un filtrante per Favela che "ubriaca" il difensore orobico e mette un preciso diagonale per il clamoroso 1-3. Dea in affanno. Qualche minuto dopo una palla lasciata in mezzo istiga il tiro potentissimo di Kossonou, bravo Audero a deviare, ma la Dea non sembra creare troppi grattacapi agli uomini di Fabregas.
All'86' il 9 comasco recupera palla, mette in mezzo per Nico Paz che va a botta sicura, bravo Carnesecchi a respingere, poi reattivo anche sul seguente colpo di testa di Strefezza.
A fine secondo tempo, dopo un errore di Djimsiti, clamoroso rigore per l'Atalanta: Vlahovic viene atterrato in area, dal dischetto va Lookman che fa 2-3 ma seve solo ai fini statistici perchè non c'è più tempo: il Como agguanta la prima vittoria della stagione - e che vittoria!

Commenti
Posta un commento