CALCIO - PROMOZIONE: AURORA CANTALUPO 0 - 0 CALCIO CANEGRATE
LO SCETTRO RESTA SENZA UN PADRONE
Prevale la paura tra le due formazioni che non si fanno male
CERRO MAGGIORE - Domenica 9 marzo, 14:30
Doveva essere un derby intrigante sia per la classifica che per l'agonia e si rivelata, invece, una partita sciapa e meno spettacolare del previsto. Era un match che poteva dare, con un successo di una delle due, un colpo di coda all’avversario: uso il condizionale però, perchè, a conti fatti, non avrà un padrone, con le due formazioni bloccate sullo 0-0. Un'occasione sprecata che non porta punti preziosi per i play-off, lasciando tutto inalterato.
Formazioni
AURORA CANTALUPO (4-4-2): Russo; Colombo, de Dionigi, Bartucci, Lelli Lu. (19’ st Fiore); Dell’Aera, Montani (31’ st Anzano), Yessoufou, Alberti (43’ st Ruggeri); Belli (38’ st El Hilali), Bianchi.
A disposizione: Margariti, Borsani, Lelli Lo., Murchio, Leone.
All. Maestroni Alberto
CALCIO CANEGRATE (3-4-3): Frigione; Selmo, Tanzi, Rossi; Rondanini (29’ st Rotiroti), Cantatore, Eboa (15’ st Gemmi), Italia; Pansardi (39’ st Sozzi), Barbieri (29’ st D’Aversa), Paoluzzi.
A disposizione: Villa, Donghi, D’Aversa, Lamperti, Rotiroti, Preatoni, Gemmi, Sozzi.
All. Martino Andrea
Arbitro: Fora di Milano (De Angelis di Milano e Junior Sanchez Sanchez di Pavia)
Marcatori: /
Spettatori: 200 ca. Terreno in discrete condizioni, giornata con cielo coperto.
Ammoniti: Dell’Aera (AC), all. Maestroni (AC) Pansardi (C).
Espulsi: / -
Recupero: 2’+5’
Primo tempo
Come la febbre che sale e scende, direbbe la varesotta Clara. Una frazione di gioco all'inizio scoppiettante poi un po' in discesa, questo è ciò che è successo al Comunale di via Asiago dove la prima azione è capitata sui piedi di Pansardi già al 3' ma il numero 7 la spara alta. Un altro lancio lungo trova la testa di Tanzi che non riesce a dargi forza, complice anche la sua posizione molto defilata.
I padroni di casa si fanno vedere con un'imbucata per Belli, Tanzi è maestoso in scivolata. Episodio, poi, dubbio in area di rigore per gli ospiti: Yessoufou anticipa Pasnardi che cade, per Fora non c'è nulla.
Al 13' il Canegrate passa in vantaggio con Pansardi ma il guardalinee alza la bandierina e lo annulla.
Gli uomini di Martino probvano la via del gol con tiri da fuori, il Cantalupo risponde con un colpo di testa di Alberti che va a millimetri dall'entrare in rete.
Altro episodio dubbio, stavolta in casa Aurora: Belli viene atterrato da Tanzi ma il direttore di gara non assegna la massima punizione. Alberti per poco non rischia un'autorete calciando sul palo, mentre Belli ci fa solamente la barba. Si continua così fino alla fine della frazione, quando sul mucchio selvaggio causato da Italia, Yessoufou libera l'area spazzando la palla.
Altro episodio dubbioso: Cantatore cade, pare per una gomitata, non c'è nulla per Fora e si va negli spogliatoi.
Secondo tempo
Nella seconda parte è il Canegrate a fare la partita con un tiro fuori misura e uno di Italia che non mostra proprio un gran killer instinct. Poi Bartucci va spalla a spalla con Eboa e calcia sbilanciato, non riuscendo a dare direzione al pallone, come il tiro di Cantatore che, appunto, sale e non scende.
Paoluzzi cerca e trova un diagonale che finisce a lato di un nulla. Poi l'occasione più clamorosa del match: rimpallo che porta a una rimessa sbagliata di D'Aversa, Bartucci si coordina da fuori area e trova un missile terra-aria disinnescato da Frigione, attento, poi gli fa venire i brividi con un calcio di punizione a lato di poco.
L'Aurora prova ad attaccare per trovare il gol ma è il Canegrate che va più vicino al vantaggio, soprattutto con Italia, partito male e cresciuto come un diesel. Alla fine un fuorigioco annulla un possibile contropiede: finisce 0-0, un pareggio che non serve a nessuna delle due, col Canegrate che butta via un'altra partita, costante di questa seconda parte di stagione. Sarà determinante alla fine? Ai posteri d'ardua sentenza.
Le parole degli allenatori
Come in ogni articolo, riportiamo l'estratto della Prealpina per le parole rilasciate dai mister (per l'intervista completa vi rimandiamo al video di PaoloZerbi.com qui).
Alberto Maestroni dei padroni di casa lo commenta così: “tiri in porta loro zero, noi abbiamo preso un palo, il colpo di testa di Alberti nel primo tempo è uscito di un centimetro, credo che ai punti avremmo vinto noi ma nel calcio conta segnare. Una squadra come la nostra deve onorare le altre sette partite che mancano […] noi puntiamo a rientrare tra le prime cinque, vedremo. Oggi è più difficile giocare con le squadre pericolanti.”
Dall’altro lato, Andrea Martino replica: “risultato giusto per quello che si è visto durante la gara, però noi se volevamo avere speranze di andare ai playoff dovevamo vincere la partita. Abbiamo avuto le occasioni per passare in vantaggio ma è stata una partita molto bloccata, equilibrata, sporca con molti falli… avremmo dovuto trovare l’episodio che non abbiamo trovato. Fino all’ultima partita crederemo ai playoff, dobbiamo andare a mordere il ferro”
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