MUSICA: WILLIE PEYOTE TORNA CON "PICASSO"!

Il ritorno di Willie Peyote nella scena con "Picasso" è una bella sorpresa!

È sicuramente una grande estate di musica quella che ci aspetta quest'anno: dal joint album tra Ensi e Nerone - due mostri sacri nel rap freestyle - all'attesissimo album di Tedua "La Divina Commedia", fattosi attendere per ben tre anni (ne parleremo in un prossimo articolo, probabilmente) fino alle hit già uscite come "Italodisco" dei The Kolors o di Annalisa che con le sue "Bellissima" e "Mon Amour" si sta prendendo tutto il meritato successo, facendo ballare milioni di persone. 

In questo periodo molto produttivo, allora, ecco che rispunta un nome che abbiamo apprezzato molto a Sanremo due anni fa (qui la mia recensione della sua canzone in gara, Mai dire Mai (La Locura)): si tratta di Willie Peyote, nome d'arte di Guglielmo Bruno, rapper torinese conosciuto per la sua capacità di andare contro gli schemi nelle sue canzoni ironiche e ritmate, nonostante le tematiche non proprio "felici". 

"Picasso", uscita lo scorso 26 maggio, arriva a distanza di un anno dal precedente lavoro artistico, l'album Pornostalgia, e dovrebbe anticipare il prossimo album. Come altre tracce di Guglielmo, anche questa non tratta di un periodo felice, anzi, è proprio il contrario nonostante non lo faccia affatto sembrare grazie alla cadenza ritmata e alla sua spiccata ironia nel descriverla: "Picasso" si focalizza proprio su come la realtà spesso ci estrania e non riusciamo ad apprezzarne la bellezza senza qualcuno che ce lo ricordi, restando incasinati in una sorta di prigione proprio come il pittore di Málaga mostra nel suo quadro, rappresentato anche nella copertina dell'artista Carola De Marchi. 
A tal riguardo il rapper ha presentato così il singolo:
Visti da fuori, così incasinati, sembriamo tutti un quadro di Picasso.

Il brano si mostra molto incalzante grazie alle batterie e alle chitarre suonate dai suoi fidi produttori che lo rendono subito al primo ascolto orecchiabile e travolgente come solo lui sa fare, e scorre via molto facilmente. Un pezzo davvero assurdo che purtroppo immagino già non verrà passato spesso in radio, preferendogli i soliti tormentoni del bip che, per carità, si belli eh... però ci siamo capiti, ecco.

Il video, invece, mostra una toilette fatta di scatoloni ripresa dall'alto con vari personaggi in differenti situazioni che fanno diverse cose: c'è chi fuma, chi urla, chi cerca di scappare, chi si bacia appassionatamente e chi suona una lingua di Menelik, mostrandosi per nulla felice, come se stesse facendo festa ma in realtà il suo sentimento è tutt'altro (questo ci ricorda che è molto importante essere davvero felici, perchè tutti sono in grado di cogliere il lato positivo di uno ma in pochi indagano e restano davanti a quello negativo, che, alla fine, è il punto focale del messaggio del brano), come mostrano le seguenti barre del ritornello: non so più che gusto ha/senza te/sembra tutto mediocre/e non so più che senso ha.

Per concludere, un gran bel pezzo che esalta alla grande le doti del cantautore torinese. 


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