SERIE A ENILIVE - MATCHDAY 1

la 1° GIORNATA in pillole

Intro
Sabato 17 agosto, alle 18:30, è ufficialmente iniziata la Serie A Enilive 2024/2025, con l'Inter Campione in carica e ha riservato già sorprese nelle prime quattro gare.
In questa serie di articoli andremo a raccontare, seguendo gli highlights di ogni match, le partite con un tocco personale. 
Le partite di sabato 17
A scendere in campo in questo giorno sono - come da tradizione - i Campioni d'Italia in carica che apriranno la giornata contro il Genoa, Parma, Fiorentina, Empoli, Monza, Milan e Torino.

Genoa 2 - 2 Inter (20'Vogliacco, 30';82'Thuram, 90'+5'Messias Jr[R])
La prima sorpresa è proprio la non vittoria dei Campioni d'Italia, ancora indietro nella condizione soprattutto mentale: il Genoa gioca una caparbia partita e imbriglia la manovra nerazzurra tanto che al Ferraris - dopo una fiammata di Thuram che impegna Gollini al 6' - sono i padroni di casa a passare in vantaggio: Sommer non trattiene una palombella e Vogliacco è puntuale a farsi trovare al momento giusto. Passano 10 minuti e i nerazzurri pareggiano con Thuram con un colpo di testa da puro attaccante. Subito dopo è bravo Gollini a impedire il vantaggio fino all'episodio chiave del 36': Bani anticipa Thuram, l'arbitro fischia il rigore ma il VAR giustamente gli fa notare che era palla piena. L'Inter attacca ma trova un fenomenale Gollini, finchè non si stoppa e non riesce a sfondare in tutto il secondo tempo: deve attendere all'81' per trovare il vantaggio, quando, Thuram, involato a rete da Barella, batte con uno scavetto l'ex Atalanta. Il Genoa però è più determinato e trova la rete del pareggio nel recupero: calcio di rigore per intervento maldestro di mano di Bisseck: l'ex Milan e Crotone Messias Jr. sbaglia il rigore ma fa 2-2 sulla ribattuta: ancora una volta il Genoa ferma l'Inter a Marassi.

Parma 1 - 1 Fiorentina (22'Man, 75'Biraghi)
Il ritorno del Parma in A è più che meritevole e dimostra di essere adatto alla categoria, partendo a mille al 3' con tre tiri di cui due parati e uno alto. La Fiorentina del nuovo allenatore Palladino risponde al 20' con Suzuki che, però, anticipa Kean. Al 22' arriva il primo gol in stagione del Parma con il rumeno Man che controlla e piazza il pallone sul primo palo, pochi minuti dopo Sohm colpisce la traversa.
Nel secondo tempo è la Viola a farsi vedere con un tiro parato da Suzuki che, però, al 75' compie un errore banale: si trascina il pallone fuori dall'area di rigore concedendo la punizione da fuori ai gigliati: Biraghi prende la mira e lo batte con un tiro che bacia il palo. All'87' la palla gol la hanno i ducali con Cyprien: il francese però si mangia letteralmente il gol e finisce così, dividendosi la posta in palio.

Empoli 0 - 0 Monza
Su un campo letteralmente impresentabile e pieno di zolle (poi vengono a "rompere" alle squadre delle categorie minori soprattutto per le capienze) finisce a reti inviolate, dimostrando perché l'Empoli si è salvato di fortuna. Parte meglio il Monza con Maldini che prova a involarsi a rete, risponde l'Empoli con una bella azione bloccata da un ottimo Pizzignacco, ripetendosi al 39'. Il Monza si da rivedere con Birindelli che calcia forte ma trova i pugni del portiere dei toscani. Al 53' Esposito prova a trovare il gol con una punizione, venti minuti dopo Caldirola spara alto.
Pizzignacco ancora decisivo su Colombo prima e Solbakken poi. Finisce così un match che ha poco da dire.

Milan 2 - 2 Torino (30'Thiaw[A], 68'Zapata, 89'Morata, 90'+5'Okafor)
A Milano sembrerà strano ma a passare in vantaggio sono gli ospiti, sebbene ci sia voluto il VAR a causa di un problema con la GLT e l'orologio dell'arbitro che non ha vibrato. Dopo qualche azione rossonera pericolosa, infatti, è la squadra di Vanoli - alla prima presenza in Serie A da allenatore - a passare in vantaggio con un autogol di Thiaw che devia un pallone colpito da Bellanova. Al 37' un miracolo di Maignan non permette a Zapata di raddoppiare, Milinkovic-Savic gli fa eco su Leão, poi il francese salva ancora lo 0-2. Nel secondo tempo Pulisic spreca un gol fatto, Morata sull'azione successiva cade e gli viene fischiato un rigore: prontamente il VAR fa vedere a Maresca che è palla piena e annulla.
È il momento chiave che sblocca il Toro: al 68' è l'ex Napoli e Atalanta Zapata a segnare di testa su assist di Lazaro. Il Milan va alla disperata ricerca del gol, tirando continuamente, che non arriva fino all'89' con una deviazione di Morata, trovando così il primo gol coi rossoneri. Diavolo che non molla e trova un'insperata rimonta con un piattone di Okafor che mette fuori gioco Milinkovic-Savic: il Milan pareggia un match che ormai sembrava indirizzato verso la vittoria granata.

Le partite di domenica 18
Scendono in campo altre otto squadre tra cui le due romane e sono: Hellas Verona, Napoli, Bologna, Udinese, Cagliari, Roma, Lazio e Venezia.

Verona 3 - 0 Napoli (50'Livramento, 75';90'+4'Mosquera)
La prima vittoria della nuova Serie A arriva nella città scaligera con un risultato davvero sorprendente. Il nuovo Napoli di Conte soccombe malamente contro i gialloblu di Zanetti, sostituto di Baroni, che cmbionano poco e niente e subiscono pure l'infortunio di Kvara. La prima azione è partenopea con un potente tiro, alto, di Lobotka e a fi e primo tempo è Kvara ad essere stoppato dal difensore veronese. 
Da qui, è notte fonda: gli scaligeri prendono in mano il gioco e si portano all'attacco fino a trovare il vantaggio al 50' con Livramento lasciato libero in mezzo. Dieci minuti dopo il Napoli ha l'occasione per pareggiare ma Anguissa colpisce l'incrocio dei pali. Al 75' un parapiglia manda in rete l'appena entrato Mosquera che fa 2-0 con un preciso diagonale: lo stesso, all'81', va vicino alla doppietta con un tiro potente di prima deviato da Meret. Doppietta che arriva nel recupero con la difesa del Napoli scoperta che si perde tutti igiocatori scligeri: prima vittoria per i gialloblu, disastro partenopeo all'esordio dell'allenatore leccese.

Bologna 1 - 1 Udinese (57'Orsolini[R], 68'Giannetti[R])
Il nuovo Bologna di Italiano parte subito a mille e alla mezz'ora è Ndoye a partire in contropiede, sbagliando, però l'uno contro uno. Lo stesso svizzero prova a giro ma senza trovare la porta: si passa così al secondo tempo con il Bologna sempre all'attacco: Okoye fa un miracolo su Orsolini, poi il 5 arriva prima sulla gamba del giocatore in maglia felsinea, decretando il rigore per i rossoblu. Orsolini va sul dischetto e spiazza Okoye: 1-0 per il Bologna che, però, vede l'Udinese avere l'occasione undici minuti di pareggiare i conti grazie a un rigore procurato da Payero, che viene anticipato da Skorupski. Il polacco però, intuisce e para mandando in angolo: l'Udinese su setsso pareggia comunque di testa con Giannetti (sì, quello del gol alla Juve...). Prova a reagire la squadra di Italiano ma senza riuscire a siglare il gol-vittoria: quinto pareggio e l'Udinese riparte da dove aveva lasciato, pareggiando con un misero tiro.

Cagliari 0 - 0 Roma
A reti inviolate finisce anche il match della Roma che impatta contro il Cagliari del neo-allenatore Nicola, che ha preso le redini di Ranieri e parte meglio con un colpo di testa al 3' di Deiola, che finisce alto sopra la traversa. Al 29' Scuffet liscia il pallone e rischia la frittata: per sua fortuna riesce ad allontanarlo sulla riga..
Marin a fine primo tempo prova la botta, Svilar è attento, poi Piccoli tira fuori di poco: finisce così senza minimo segnale dei giallorossi. Nel secondo tempo è Soulè a mostrare la sua qualità con un tiro da fuori area: Scuffet si oppone, poi Pellegrini non angola e spara in bocca al poritere della Roma. Dopo un break cagliaritano si fa rivedere la Roma ma senza impensierire il portiere friulano: i giallorossi ci provano più volte ma alla fine finisce così, 0-0.

Lazio 3 - 1 Venezia (3'Andersen, 11'Castellanos, 44'Zaccagni [R], 81'Altare[A])
La partita dell'Olimpico mostra la prima sorpresa: è, infatti, il Venezia a passare subito in vantaggio con Andersen che, completamente libero, può angolare e battere Provedel con un tiro a giro. All'11' Svoboda cincischia (su DAZN potete sentire le urla di Di Francesco) e il Taty ne approfitta per pareggiare. Lazio che da qui domina il match con tante azioni - escluso un break veneziano - prima di giungere al vantaggio su rigore: Castellanos viene atterrato e l'ex Bellaria Zaccagni batte Joronen con un rigore calciato a fil di palo. Serve un gran Joronen su Marusic per salvare il 3-1 che i ragazzi di Baroni continuano a cercare anche nel secondo tempo con pericolosi tiri e una traversa. Al 77' Haps prova a riaprire i discorsi ma trova un attento Provedel mentre i biancocelesti trovano il 3-1 con una sfortunata deviazione di Altare. 4-1 che viene evitato solo dal palo e da Tchaouna che si mangia un gol fatto, mentre il Venezia prova a segnare un gol che renderebbe meno amara la sconfitta: Provedel si oppone e finisce così, con una prova convincente e il marchio dell'ex allenatore dell'Hellas già mostrato.

Le partite di lunedì 19
I posticipi vedono scendere in campo le ultime quattro squadre rimaste: aprono il Lecce, gli sconfitti nella Supercoppa dell'Atalanta, e chiudono la Juventus, ultima big a giocare, con la neopromossa Como, di ritorno in massima categoria dopo 21 anni.

Lecce 0 - 4 Atalanta (35’;66’Brescianini, 45’;57’[R]Retegui)
Nel primo posticipo non c’è storia ed è la Dea a dominare il match, riscattando la sconfitta con il Real. Parte infatti subito a razzo al 23’ con una doppia occasione di De Ketelaere, Falcone è attento. Al 34’ arriva il vantaggio degli orobici: Zappacostq mette in mezzo per il belga che si fa parare ancora da Falcone il colpo di testa, sulla respinta arriva Brescianini che segna, segue a fine primo tempo il gol da opportunista di Retegui.
Nel secondo tempo un’azione corale manda Retegui in mezzo che viene ingenuamente atterrato da Coulibaly, sul dischetto va Retegui che spiazza Falcone con un tiro centrale. Al 65’ Brescianini riceve un filtrante perfetto che insacca con un preciso rasoterra: 0-4 e Lecce alle strette. 
Il Lecce si fa vedere solo al 77’ con un’incursione di Banda bloccata da Musso in calcio d’angolo: sugli sviluppi Baschirotto non trova la rete. Atalanta prima capolista della nuova Serie A.

Juventus 3 - 0 Como (23’Mbangula, 45’+1’Weah, 90’+1’Cambiaso)
L’altro posticipo che chiude la giornata è quello tra la nuova, giovane, Juventus e il neopromosso Como di Fábregas, pieno di speranze per iniziare al meglio la A, attesa da 21 anni.
La sorpresa, tuttavia, è nelle scelte di Thiago Motta che toglie Danilo e dà la fascia a Gatti e fa debuttare il 2004 Mbangula che riesce - dopo un colpo di testa fuori di Vlahović - a trovare la rete al 23’: prende palla, si accentra e fa partire un destro precisissimo che batte Reina: debutto coi fuochi per il Next Gen! Al 41’ una punizione bianconera avvicina la squadra di Motta al 2-0, che arriva prontamente nel recupero con un tiro potente di Weah convalidato dalla GLT su velo di Dušan.
Nel secondo tempo la Juve trova subito il gol con un bellissimo cross tagliente di Cabral che trova il 9 bianconero: il VAR, tuttavia, annulla per un millimetrico fuorigioco (gomito oltre la linea). Il serbo si rende pericoloso ancora su due nette occasioni ma trova prima Reina e poi il palo sulla sua strada. La prima occasione del Como arriva al 79’ con Strefezza che va vicinissimo alla rete con un tiro da fuori area. Il match si conclude con il 3-0 definitivo firmato da un tiro a giro di Cambiaso e una disattenzione comasca che rischiava di concedere il poker del nuovo acquisto Douglas Luiz.
Tanto da migliorare per Cesc, ottimo esordio per Thiago.

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